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Politica

Molinari (Lega) sulle carceri piemontesi: “Grave carenza di personale a San Michele”

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ALESSANDRIA – Riccardo Molinari ha inviato una nota per attenzionare la situazione generale degli istituti penitenziari piemontesi e, in particolare, quelli alessandrini.

Foto: pagina Facebook di Riccardo Molinari

In particolare ha evidenziato che il prossimo 9 giugno presso il Carcere di San Michele di Alessandria i rappresentati dei sindacati di Polizia Penitenziaria Sappe, Osapp, Sinappe, Uilpa, Uspp, Fns Cisl e Cnpp, che rappresentano quasi la totalità dei poliziotti penitenziari dei due Istituti penitenziari alessandrini si confronteranno con esponenti della politica locale e nazionale per l’aggravarsi delle problematiche che affliggono il personale degli Istituti penitenziari della città.

Nella casa di reclusione di San Michele c’è “una gravissima carenza organica con una sottostima dei posti di servizio”. Il personale di Polizia Penitenziaria viene impiegato in incarichi non istituzionali (ad esempio negli uffici contabili e amministrativi), mentre dovrebbe essere sostituito da personale civile. 

Anche il carcere Cantiello e Gaeta in piazza Don Soria registra carenza organica e problematiche strutturali, legati ad una carenza di formazione tecnica su disagi psichici.

I sindacati del comparto sicurezza del Piemonte diserteranno la cerimonia celebrativa di venerdì 8 luglio del 205° anniversario della fondazione del corpo di Polizia Penitenziaria in segno di protesta per le condizioni disumane in cui sono costretti a lavorare.

I sindacati da tempo segnalano l’urgenza dell’invio immediato di poliziotti penitenziari nelle carceri alessandrini. Ma le condizioni sono diventati devastanti in tutti gli istituti da Vercelli ad Asti, da Cuneo a Biella, da Ivrea ad Alessandria, Saluzzo, Ferrante Aporti, Verbania e Novara. 

A titolo di esempio, i riposi settimanali sono programmati dopo 30 giorni consecutivi di lavoro, così le ferie vengono negate, il vestiario è carente, inoltre non ci sono direttori e comandanti di reparto nel totale silenzio dell’amministrazione centrale (Vercelli senza direttore e comandante, Ivrea, Verbania, Biella, Ferrante Aporti, Torino e Cuneo senza direttore, Novara e Saluzzo senza comandante).

Ad Alessandria da oltre dieci anni non ci sono state assunzioni, il personale effettua turni di almeno 8 ore, anziché 6 come dovrebbero essere ed arrivano a circa 50 ore di straordinario ogni mese.

Molinari definisce queste carceri delle “polveriere” silenziose da attenzionare e mettere in sicurezza, onde prevenire situazioni ancora più gravi a danno degli agenti di polizia.

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