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Turismo e Ambiente

Bormida, l’analisi dell’Arpa sulla schiuma comparsa il 13 aprile

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ALESSANDRIA – Arpa Piemonte ha presentato i risultati dell’analisi condotta sulla schiuma comparsa nel fiume Bormida lo scorso sabato 13 aprile.

“I dati mostrano la presenza di tensioattivi totali (non PFAS) nei campioni di acque reflue, prelevati sia internamente allo stabilimento (prevasca A101B e pozzetto P1) sia al punto di stramazzo dello scarico P4 nel Fiume Bormida. I valori sono compresi nel range tra 0,7 e 2 mg/l.

I campionamenti effettuati da Arpa nell’ultimo controllo ordinario avvenuto il 23 gennaio scorso avevano rilevato concentrazioni di tensioattivi totali pari a 0,3 mg/l al punto P1 ed non rilevati al punto P4 (pozzetto di scarico finale, da cui le acque convergono allo stramazzo nel Fiume Bormida). Il valore limite fissato dalla normativa nazionale per il parametro tensioattivi totali nelle acque di scarico in corpo idrico è 2 mg/l.

Per quanto riguardea i PFAS, si riscontra la presenza di PFOA in tutti i campioni, con valori più alti nei punti interni allo stabilimento (0,27 µg/l in prevasca A101B e 0,31 µg/l in pozzetto P1) rispetto al punto di scarico (stramazzo) nel Fiume Bormida (0,11 µg/l).

Analogamente, si riscontra la presenza di ADV (MFS) in tutti i campioni, con valori pari a 0,7 µg/l nei 2 punti interni allo stabilimento e 0,4 µg/l al punto di scarico. Il cC6O4 è stato riscontrato solo nei 2 punti interni allo stabilimento (prevasca A101B e pozzetto P1), in concentrazioni dell’ordine di 1 µg/l.

I campionamenti effettuati da Arpa il 23 gennaio scorso avevano restituito, per il punto P1, concentrazioni di PFOA pari a 0,39 µg/l e cC6O4 pari a 0,49 µg/l, mentre l’ADV non era stato rilevato (<0,4 µg/l). Pertanto, a fronte di una situazione “stazionaria” per il PFOA, nei campioni del 13 aprile scorso si evidenziano valori di cC6O4 e ADV pressochè raddoppiati rispetto ai dati del 23 gennaio 2024.

I limiti vigenti stabiliti dalla normativa regionale per i PFAS nelle acque di scarico sono rispettivamente: PFOA = 0,30 µg/l, cC604 = 3,5 µg/l e ADV = 0,5 µg/l. Si precisa che in base alle determine autorizzative provinciali, i limiti per i PFAS si applicano unicamente al punto P4 (pozzetto di scarico finale) su campione medio delle 24 ore, mentre i limiti per gli altri parametri stabiliti dalla normativa nazionale per le acque reflue industriali in corpo idrico si applicano già anche al punto P1.

Le schiume riscontrate il 13 aprile scorso al punto di immissione dello scarico del Polo chimico nella Bormida sono oggettivamente riconducibili all’impianto in quanto dagli esiti delle analisi si è determinato che le acque di scarico del Polo Chimico della Bormida contengono concentrazioni di tensioattivi e di cC6O4 a ADV pressochè raddoppiati rispetto all’ultimo controllo ordinario rispetto a gennaio”.

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