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Ovada

Gnocchetto, conference call con tecnici e amministratori locali

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OVADA – Riceviamo e pubblichiamo dall’Unione di Comuni Stura Orba Leira.

Oggi si è tenuto l’incontro da noi chiesto alla Provincia di Alessandria con la partecipazione del Presidente e del Responsabile viabilità, alla presenza dei Tecnici di Regione Piemonte e dei Geologi incaricati dai due enti territorialmente competenti e dal nostro che ha preso parte al sopralluogo di cui oggi ci è stato spiegato in maniera dettagliata l’esito che evidenzia una situazione geologica piuttosto grave e preoccupante sul versante interessato dal movimento franoso. Vi sono stati alcuni momenti di tensione poiché tutti i Sindaci collegati (delle Valli Stura e Orba e di Ovada), dopo aver ringraziato per essere stati finalmente resi edotti in maniera diretta e documentata delle risultanze tecniche, hanno evidenziato e contestato, ancora una volta, l’immobilismo che si è protratto per tredici mesi e mezzo dall’episodio scatenante e che porta le parti a ragionare delle possibili soluzioni da mettere in campo urgentemente con tempistiche assolutamente tardive. A giustificazione di questo, la Provincia di Alessandria ha sostenuto di essere stata sostanzialmente abbandonata dagli enti sovraordinati e rimarcando di non avere (avuto) le disponibilità economiche per affrontare quell’intervento e neppure per poter sostenere quell’esposizione in fase di anticipo. La strada del Gnocchetto resterà chiusa, poiché il livello di rischio incombente sulla strada è stato valutato troppo grave dai Tecnici incaricati. L’Unione ha proposto di chiedere di essere auditi dalla Ministra, dai Presidenti di entrambe le Regioni e dai rispettivi assessori a difesa del suolo ed infrastrutture, si è messa nuovamente a piena disposizione del Presidente della Provincia per supportarlo presso ogni livello istituzionale che potrà e dovrà assolutamente, tempestivamente dare delle soluzioni immediate al ripritsino della viabilità. Poiché la criticità che grava sul piano stradale presenta profili di pericolo ed instabilità notevoli, oltre al rilievo saranno necessarie verifiche balistiche ed un piano di sicurezza che si accompagni all’intervento.

Il Presidente della Provincia di Alessandria ha auspicato si faccia fronte comune e noi naturalmente faremo, ancora una volta, la nostra parte e non ci sottrarremo all’ennesimo tentativo di coinvolgere ogni livello politico di qualsiasi forza politica affinché si sblocchi questa situazione. Ormai inaccettabile da troppo tempo. La situazione, sia in termini geologici che di ovvia ulteriore erosione, è evidentemente peggiorata, rispetto alla precedente verifica. A fronte di soluzioni che riteniamo molto esose (e di cui temiamo, pertanto, le relative lungaggini e tempistiche) quali galleria artificiale e ricreazione del ponte per passare sull’altro versante, abbiamo chiesto ai Tecnici di quantificarci quotazioni per le soluzioni che auspichiamo essere più immediate per dare finalmente delle risposte concrete a un territorio da troppo tempo in ginocchio, quali sono barriera paramassi e vallo di riparo. Abbiamo chiesto contezza di questi dati per portare anche queste cifre all’attenzione di Ministero e Regioni, dopo che le scadenze prospettate e promesse per il passaggio ad ANAS sono, purtroppo, state disattese per ennesima volta. Considerata la situazione, chiediamo con ancora più forza l’eliminazione del pedaggio sulla tratta Masone Ovada sia presso Regione che presso il Governo, affinché si attivino prontamente per l’esenzione ASPI. Solleciteremo anche lo sblocco al più presto dell’atto di convenzionamento tra Provincia ed ANAS affinché quest’ultima possa al più presto prendersi in carico la messa in sicurezza del fronte, ben prima del passaggio formale della titolarità della strada che è stato nuovamente slittato ad Aprile. La situazione è inaccettabile. Metteremo in campo ogni sforzo per arrivare ad una definizione decorosa di questa partita ormai insostenibile.

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