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Scuola e Università

Covid-19, La Spezia: lunedì 28 riaprono le scuole

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LA SPEZIA – Lunedì 28 settembre riaprono le scuole anche a La Spezia, dove la riapertura era slittata a causa dei un focolaio di Covid-19, il cui numero dei contagi sembra al momento essersi attenuato. A dare l’annuncio è il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini.

“È ufficiale: lunedì 28 settembre si torna a scuola! Tutti gli uffici del Comune della Spezia, le imprese e gli operai hanno lavorato giorno e notte perché la scuola potesse ripartire puntuale e in sicurezza, adeguando gli edifici secondo le linee dettate dal Ministero e i suggerimenti dei dirigenti scolastici. – scrive Peracchini in un post sulla sua pagina Facebook – Un lavoro senza precedenti e a tutti loro va la mia personale gratitudine. Le scuole sono sicure già dal 14 settembre, ma per il bene della salute di tutti i cittadini abbiamo dovuto rimandare con il picco dei contagi. Dopo settimane difficili, oggi finalmente la buona notizia: il trend dei positivi e dei ricoverati è in continua discesa e la scuola può finalmente ripartire, in presenza, con serenità. Tutte le scuole sono preparate e pronte dal punto di vista infrastrutturale e sanitario: i protocolli sono precisi e rigorosi, in accordo con l’ASL e il Gaslini, per garantire il benessere degli studenti, delle famiglie e di tutto il corpo docente. I controlli delle forze dell’ordine, soprattutto nei plessi scolastici, saranno severi, perché non possiamo permetterci di tornare indietro: accompagniamo i bambini nell’avvio del nuovo anno scolastico con responsabilità, indossando la mascherina sempre e correttamente, senza abbassare mai la guardia”.

Come specificato dalla Regione Liguria, i locali potranno rimanere aperti anche dopo la mezzanotte, riaprono le aree gioco attrezzate all’interno di parchi, ville e giardini, i centri culturali e sociali e i circoli ludico ricreativi; decadono anche le misure restrittive speciali previste per il quartiere Umbertino.

Prorogato, invece, fino alla mezzanotte del 4 ottobre l’obbligo di protezione individuale anche all’aperto “negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale”.

Vietate anche le manifestazioni pubbliche e private e la partecipazione del pubblico ad eventi sportivi “di minore entità”, mentre possono riprendere gli sport di contatto e di squadra.

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