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Cronaca

“Festa dei lavoratori 2023… la solita solfa”, la protesta dei Sindacati di Alessandria e Asti

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ALESSANDRIA- Da gennaio a marzo 2023 si 196 persone morte sul lavoro

Foto di repertorio

Protesta da parte del Coordinamento Territoriale Flp-Cse-Cse Sanità-Cse Flpl Alessandria e Asti in merito alla Festa dei Lavoratori di quest’anno, che in un comunicato stampa hanno voluto ricordare le morti sul lavoro da inizio 2023 e la grave crisi all’interno del personale di molte aziende delle due province piemontesi.

L’Inail ha diffuso i dati del suo bollettino trimestrale: da gennaio a marzo 2023 sono morte sul lavoro 196 persone, in aumento rispetto alle 189 dello stesso periodo nel 2022. In diminuzione le denunce di infortunio, soprattutto perché ci sono meno casi di Covid-19. – scrivono i coordinatori – Anche quest’anno come ogni anno ci tocca analizzare i dati sconcertanti di una Repubblica che ai sensi della propria carta costituzionale dovrebbe essere fondata sul lavoro che crea più danni che guadagni, sempre se si ha! A gennaio 2023 circa 600 Contratti Collettivi Nazionali di lavoro sono scaduti, tra cui possiamo ricordare il CCNL Pubblici che sono stati rinnovati già scaduti, quello delle Cooperative Sociali, Uneba.

Come ogni anno, valutiamo le moltissime vertenze ferme sul nostro tavolo sia a livello locale che a livello nazionale… e sono veramente molte” – ha commentato Stefania Gallo, Segretario Provinciale FLP-CSE Alessandria-Asti.

Lampante è la situazione dei dipendenti della Casa di Riposo Città di Asti inseriti in mobilità d’urgenza dal 30 dicembre 2022, nonostante lo prevedesse la normativa, non hanno ancora ricevuto l’indennità pari al 100% di Gennaio e Febbraio ma nemmeno quella relativa al mese di Aprile 2023, e soprattutto nonostante lo prevedesse la normativa non sono stati ricollocati in enti pubblici ed in questo è assordante il silenzio della Politica locale, regionale e nazionale. – continuano i SindacatiCon la fine del mese di Giugno hanno perso e perderanno il posto di lavoro circa 20 lavoratori sotto il silenzio e la non presenza di tutti Comune di Alessandria, Amag ed Amag Ambiente, assunti da due agenzie interinali ma che hanno sempre lavorato in Amag Ambiente Spa persvolgere attività essenziali che sono state esternalizzate a delle Cooperative senza nessun riguardo per la salvaguardia dell’occupazione dei lavoratori. Nelle nostre Aziende Sanitarie, invece, il personale è ormai stremato visto anche qui le enormi carenze di personale e i piccoli palliativi dati dalla Triplice e dall’Azienda “nascondendo sotto il tappeto” le enormi carenze organizzative e la non coerente retribuzione. Si è conclusa da qualche mese la situazione dell’IPAB Borsalino di Alessandria che ha visto la privatizzazione con conseguente peggioramento nella gestione ed organizzazione dei servizi socio-sanitari sotto il silenzio del Commissario Ipab, Comune di Alessandria e Politici vari. Singolare è la situazione degli operatori di pulizia della Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri della Provincia alessandrina sfruttati e mal pagati sotto il silenzio complice della Prefettura, Polizia e Carabinieri Conclude Gallo “Ma sono ancora tante le problematiche vertenziali aperte che sono sui tavoli della nostra Organizzazione Sindacale che giorno dopo giorno si impegna a tutela dei diritti dei Lavoratori.”

Nel mentre, però, i “Soliti noti” ed i nostri politici e politicanti sono a festeggiare in giro per le piazze italiane di aver messo per un altro giorno la “polvere sotto il tappeto”. Perché??
Ci continuiamo ancora a chiedere a gran voce L’Italia è ancora una Repubblica democratica fondata sul
lavoro?
?

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