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Turismo e Ambiente

Edifici sostenibili: nella sfida verde italiana c’è anche Fondazione Slala

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA NOTA DI FONDAZIONE SLALA

Un budget da un milione di euro per il 2021 per favorire l’accelerazione dei processi di trasformazione del mercato dell’edilizia e promuovere la progettazione, la costruzione e la gestione di edifici che siano sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale, ed economico. L’assemblea della Green Building Council Italia (Gbc Italia) ha approvato la struttura previsionale del budget, confermato gli obiettivi associativi e messo a fuoco quelli nuovi, emersi in occasione del recente webinar “Dal superbonus alla finanza green” cui hanno partecipato oltre 2300 persone. Fra gli ospiti, anche il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, e l’economista Carlo Cottarelli.

All’assemblea di Gbc Italia (oltre trecento soci) ha partecipato anche la Fondazione Slala – Sistema logistico del Nord Ovest d’Italia. Green Building Council è un’associazione senza scopo di lucro cui aderiscono le più competitive imprese e qualificate associazioni e comunità professionali italiane che operano nel segmento dell’edilizia sostenibile. «Slala – spiega il presidente, Cesare Rossini – ha definito un protocollo di sostenibilità orientato agli hub logistici e alla logistica più in generale, tratteggiando delle linee guida, articolate su dieci strategie efficaci, affinché possano divenire nel tempo, uno “standard” per la logistica e per la valutazione dei suoi impatti sull’ecosistema». Il documento, denominato “Protocollo Slala” ha ricevuto l’apprezzamento della Bei (Banca europea per gli investimenti) e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Gbc Italia fa parte della rete internazionale di Gbc presenti in più di settanta paesi che rappresenta la più grande organizzazione internazionale al mondo attiva per il mercato delle costruzioni sostenibili.

Le nuove strategie della Commissione europea per migliorare le prestazioni energetico-ambientali degli edifici con l’obiettivo di ridurre le emissioni, promuovere la digitalizzazione e migliorare il riuso e il riciclo dei materiali per l’edilizia, sono state al centro dell’incontro nazionale che si è svolto la scorsa settimana. «Abbiamo davanti a noi sfide molto impegnative. Dobbiamo progettare – ha dichiarato David Sassoli – una nuova Europa che sia più equa, più verde, più digitale. Salvare il pianeta non può essere considerato più un optional, non si tratta solo di sviluppare buone pratiche, ma di far leva sul cambiamento climatico per declinare una maggiore sostenibilità economica e sociale. Nel quadro del Green Deal e di Next Generation la Commissione sosterrà un grande piano di rinnovamento proprio per l’edilizia: la Renovation Wave. Si tratta di raddoppiare il tasso di rinnovamento nei prossimi 10 anni per ridurre le emissioni, stimolare la ripresa, ridurre la povertà energetica».

La Renovation Wave europea prevede che trentacinque milioni di edifici potrebbero essere ristrutturati entro il 2030, migliorando la qualità della vita dei cittadini, garantendo ambienti più salubri e creando 160 mila posti di lavoro. Una sfida per la pubblica amministrazione, gli investitori, i professionisti e le imprese delle costruzioni green.

La Fondazione Slala è nata nel 2003. Dal 2019 è una fondazione di partecipazione e ha modificato gli scopi sociali e l’architettura statutaria per ampliare l’attività che all’originale mission della logistica delle merci ora aggiunge quella della mobilità delle persone e della formazione.

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