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Tortona

Si è conclusa la I edizione del contest Schermi a Tortona con la vittoria della body art

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TORTONA – Sono state tante le idee e oltre 50 i ragazzi e ragazze, provenienti da tutti gli istituti superiori di Tortona, che hanno partecipato a Schermi, il contest di arti figurative lanciato dall’Associazione ex Allievi dei Licei con il patrocinio del Comune di Tortona e dedicato al professore Dante Angeleri, noto insegnante di Disegno e storia dell’Arte, mancato nel 2008.

La presidente dell’Associazione, Emanuela Boveri ha commentato: “Il contest ha ampliato il target della nostra mission a tutti gli studenti delle scuole secondarie del tortonese, in un modo giustamente e forse tardivamente inclusivo. Le proposte ricevute in questa prima edizione confermano che i ragazzi sanno coniugare fantasia e nuove tecnologie meglio di noi e sicuramente in modi per noi inaspettati. Un altro punto di forza in cui abbiamo creduto è stata l’idea di attivare la giuria popolare tramite i social media: un modo per aprire in modo bidirezionale la scuola e i giovani, spesso apparentemente chiusi in una realtà parallela, al mondo circostante e in particolare al mondo tortonese. E questo oltretutto assume un significato ancora più profondo considerando i due anni di pandemia appena passati, che hanno rallentato e rarefatto i rapporti sociali”.

Giovedì 30 giugno, in una Sala Giovani al completo, sono stati presentati tutti i progetti e annunciato il vincitore a cui andrà il premio di 2000 euro offerto grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona

Il tema di quest’anno, “DIVISIONISMO E VISIONI. La nostra terra e la luce”, era dedicato a Pellizza. I ragazzi infatti per proporre le loro idee sono partiti dai valori portati avanti dal Maestro di Volpedo e dai suoi contemporanei, interrogandosi su quanto la lezione del Divisionismo sia ancora attuale, rileggendola anche alla luce delle possibilità espressive offerte dai nuovi media. 

Le idee, prima valutate sui social, sono state poi selezionate da una giuria di 5 esperti formata Pietro Bisio, pittore e Maestro, da Stefania Albertini, scultrice e titolare della Cattedra di Scultura all’Accademia di Brera di Milano, da Mauro Galli, professore di filosofia e curatore di molte mostre nel tortonese, da Raffaello Basiglio, eclettico musicista e responsabile del Fai Giovani di Tortona, e Giacomo Maria Prati, curatore di mostre, scrittore e Direttore del Museo della Certosa di Pavia.

Il primo premio è stato assegnato al progetto tra body art e teatro sperimentale “I colori della nostra terra” di Missaghi Alessia, Dimitru Valentina, Koutel Neiruz, Carboni Rebecca, Picchio Greta, dell’Istituto Santachiara di Tortona, che ha ottenuto il 36% dei voti. 

Il progetto ha riprodotto nell’aula magna della scuola l’opera “Panni al sole” di Pellizza da Volpedo: paglia, cartapesta e un telone dipinto hanno ricreato il bosco e la cesta in primo piano e, mediante la tecnica della body art, cinque alunne truccate di blu e nero si sono trasformate negli alberi.

Il secondo posto, con il 23% dei voti, è andato a “Legami intrecciati” della classe seconda del Corso “Operatore delle produzioni alimentari” del Centro di formazione professionale Ciofs. 

Il progetto proponeva un murales in cui si intrecciano le forme di tre importanti correnti artistiche ispirandosi, oltre che a Pellizza, anche al lavoro di Dante Angeleri e alla street art. L’opera è stata concepita per rendere più ospitale un “non luogo” della città (il sottopasso ferroviario) attraversato ogni giorno da centinaia di persone. 

Il terzo posto parimerito è stato assegnato a due progetti del Liceo Peano, entrambi con il 20% dei voti. Il primo, intitolato “Una fragile immortalità” di Padoan

Samuele, Didio Massimo e Giulia Gualco, propone l’idea di una scultura in vetro che descrive in modo rarefatto il Duomo, uno dei simboli più significativi della nostra città. 

I ragazzi hanno fantasticato sulla trasparenza e gli effetti luminosi creati da un gioco luminoso di led che materializzano la scultura e i segni sul vetro, tra forma e colore. 

Questa simbiosi tra materia e luce impreziosisce l’oggetto, evidenza l’importanza della cultura e delle tradizioni e al tempo stesso la fragilità di tale patrimonio, del quale siamo tutti invitati a prenderci cura.

L’altro progetto è stato “Duplice realtà” di Solari Isabella e Radogna Maria. Anche in questo caso si è immaginato di creare un murales in cui si mette in luce la differenza di atteggiamento tra coloro che sono attenti all’ambiente in cui vivono e coloro che, invece, lo trascurano, assorbiti dal mondo virtuale degli aggeggi tecnologici. 

Molto interessante la proposta di rendere il murales, opera tipicamente bi-dimensionale, un bassorilievo, a metà tra pittura e scultura, e l’utilizzo di forme plastiche tridimensionali con materiali riciclati, che l’arte nobilita.

Appuntamento al prossimo anno per la II edizione.

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