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Ovada

Nuove iniziative per l’anno del Dolcetto

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OVADA – Di fronte alla crescita dei flussi turistici in Piemonte, sono allo studio progetti per valorizzare le eccellenze del territorio.

L’uva del Dolcetto

La firma di un protocollo d’intesa tra le cantine di Diano d’Alba, di Dogliani, e l’Enoteca Regionale e del Monferrato di Ovada, per intraprendere insieme un percorso comune per la valorizzazione del Dolcetto e del territorio in cui viene prodotto, è stata un ulteriore passo nel cammino di promozione di quello che è stato designato dalla Regione Piemonte “Vino dell’anno”.

Tante sono gia state le iniziative intraprese fino ad oggi ed altrettante sono programmate per l’autunno, con in prima fila l’Enoteca Regionale di Ovada quale fucina di idee innovative per rilanciare un prodotto che è un vanto del Piemonte e del Monferrato.

Di fronte alla crescita dei flussi turistici, da segnalare un importante progetto lanciato dallo Iat di Ovada, ovvero quello di censire le tante aziende vitivinicole presenti sul territorio, per poter offrire ai visitatori indicazioni precise su quello che potrebbe essere definito “un percorso del vino” atto a valorizzare le eccellenze.

Legarne la promozione al settore turistico è fra gli obiettivi primari anche dell’Enoteca che, come ha confermato il suo Presidente Mario Arosio, ha, nei mesi scorsi, incentivato il dialogo con lo Iat e con il neo assessore al turismo del Comune di Ovada Marco Lanza. In quest’ottica, fondamentale è anche la promozione del Dolcetto d.o.c.g. e di altri prodotti enogastronomici , partecipando a relativi eventi in Italia e all’Estero. Nel fine settimana, ad esempio, l’Enoteca sarà presente ad Alessandria, in occasione della manifestazione “Aperto per cultura” con uno stand collocato presso Palazzo Monferrato dove sarà possibile degustare il pregiato rosso accompagnato da salumi, formaggi ed altre prelibatezze locali.

Entusiasta il Presidente dell’Enoteca di Ovada Mario Arosio perchè questa edizione che si potrebbe definire “un inno alla vita” ben si amalgama con l’anno del Dolcetto che, da quanto è emerso dalle sue parole, “E’ un inno alla vite”.

Tanti gli attori impegnati quindi nel rilancio del celebre vitigno; non ultima la Regione Piemonte con l’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa che lo ha definito un vero e proprio patrimonio storico e culturale.

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