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Economia

La lettera di fine mandato di Paolo Arrobbio come presidente Amag

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ALESSANDRIA – La lettera di fine mandato di Paolo Arrobbio, presidente uscente del gruppo Amag, che riportiamo integralmente. Al suo posto subentra Claudio Perissinotto.

Paolo Arrobbio

Gent.mi tutti,

ritengo doveroso, trasparente e corretto relazionare agli azionisti sull’operato svolto dall’atto di nomina a Presidente il 22/06/2019 al 27/09/2022 data fine mandato, i cui dati sono rappresentati nelle tabelle in allegato.

Il debito verso fornitori del Gruppo Amag al 31/12/2019 risultava essere di Euro 13.699.460. Questo debito così importante era causa di rapporti tesi con i fornitori: ogni giorno il Gruppo Amag riceveva mediamente n. 3/4 ingiunzioni di pagamento, con aggravio di spese legali e giudiziali. Al fine di stemperare questo insostenibile e pericoloso stato di cose, peggiorato con la pandemia Covid19, dal momento che, da un lato i fornitori avevano necessità di incassare il credito per pagare i propri fornitori e dall’altro, i clienti gas e luce di Alegas e di Amag Reti Idriche faticavano a pagare le bollette dell’energia e dell’acqua, aggravando la crisi di liquidità del Gruppo, si è deciso di assumere l’impegno di pagare il debito arretrato e il corrente scaduto. Al fine di concretizzare l’impegno, occorreva ricercare finanziamenti bancari a medio/lungo termine a condizioni favorevoli, per non aggravare ulteriormente i costi del Gruppo. A settembre 2020 1’impegno assunto è stato onorato, grazie alla fiducia accordataci dal sistema bancario, anche in virtù del prolungamento della Concessione Idrica al 2034, ottenuta con fatica, superando tanti ostacoli. Il prolungamento della concessione ha permesso al Gruppo Amag di ottenere finanziamenti che hanno consentito di saldare gran parte dei debiti verso fornitori e proseguire in un percorso volto al raggiungimento e mantenimento della regolarità nei pagamenti.

In particolare, si rammenta che in Amag Reti Idriche, in anni addietro e in particolare nel 2017 e 2018, erano stati sostenuti importanti investimenti con la liquidità corrente, che non avevano trovato copertura in adeguati affidamenti bancari a lungo termine in assenza dell’ottenimento del prolungamento della Concessione Idrica in scadenza al 31/12/2022, determinando una preoccupante crisi di liquidità.

I debiti verso fornitori destavano forti preoccupazioni ed erano così ripartiti tra le Società del Gruppo:

– alla data del 31 dicembre 2019 i debiti verso fornitori di Amag Reti Idriche ammontavano a      circa 6,5 mil di euro, scesi a circa 3,7 mil al 30/06/2022.

– alla data del 31/12/2019 i debiti verso fornitori di Amag Reti Gas ammontavano a circa 2,9 mil; hanno mostrato un rilevante decremento fino a raggiungere al 30/06/2022 il valore di euro 649 mila.

– alla data del 31/12/2019 i debiti verso fornitori di Amag Ambiente ammontavano a circa 1,8 milioni, nonostante Amag Ambiente non abbia ottenuto finanziamenti al 30/6/2022; oggi, senza l’investimento di euro 1,5 mil. del porta a porta nei piccoli comuni, il debito sarebbe di 660 mila fatturato 14.700 milioni di euro pari al 4,50 , anziché di 2,1 milioni come iscritto nelle tabelle allegate. Si è tornati ad investire grazie ad un’attenta e prudente gestione ed alla regolarità nella liquidazione delle fatture del Comune di Alessandria e del Consorzio di Bacino.

Un’attenta e prudente gestione ha permesso di avere indici e rating di credito bancario ottimi, permettendo così di tornare ad essere un’Azienda bancabile. Nell’anno in corso ad Amag Ambiente è stato concesso un finanziamento a medio termine di 60 mesi da Credem, per euro 1,5 milioni, con causale: investimento in nuove attrezzature per nuove raccolte porta a porta in n. 23 Comuni a minore densità demografica del Consorzio di Bacino Alessandrino.

– alla data del 31/12/2019 i debiti v/fornitori di Amag Holding ammontavano a circa 2,7 milioni; grazie al miglioramento degli indici bancari, ottenuti dall’attenta gestione che ha condotto anche alla scomparsa di atti pregiudizievoli (ingiunzioni di pagamento) su società del Gruppo, si è ottenuto un finanziamento a medio termine di 60 mesi, garantito da MCC ed erogato da Unicredit per euro 5,5 milioni di euro. Questo ci ha permesso di comprimere i debiti v/fornitori da 2,7 milioni di euro al 31/12/2019 a 1,6 milioni di euro al 30/06/2022.


La situazione dei crediti appare diversificata a secondo delle società del Gruppo.

È evidente la discesa dei crediti in sofferenza della capogruppo, per le politiche di recupero messe in atto nel corso degli anni.

In Amag Ambiente e Amag Reti Gas l’andamento dei crediti verso clienti è piuttosto oscillante e positivo.

Amag Reti Idriche viene costituita nel 2017. Dopo un anno di attività al 31/12/2018 ha crediti verso clienti di euro 11.054.150; alla data del 31/12/2019 questi salgono a euro 14.147.373 e alla data del 30/08/2022 i crediti verso clienti sono di euro 16.025.828. Nell’ultimo periodo, come noto, la congiuntura economica e pandemica ha ulteriormente aggravato la situazione, poiché sempre più famiglie ed imprese sono in difficoltà con il pagamento delle utenze e ciò ha determinato un effetto negativo in particolare sui crediti. In presenza di una situazione economico/sociale e di mercato così complessa, nei prossimi mesi andrà posta la massima attenzione alla gestione del credito, ed attivare una più incisiva attività di recupero del credito. Diversamente, si dovrà porre la massima attenzione nell’effettuare investimenti nel settore idrico, limitando l’utilizzo del mutuo concesso da IntesaSanpaolo di euro 25.000.000 milioni. Grazie all’impegno alla professionalità dei dipendenti è stato presentato il progetto per la riduzione delle perdite di acqua potabile al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile. Il progetto si è classificato al secondo posto nella graduatoria nazionale nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza PNRR, questo risultato ci ha permesso di ottenere circa 15.000 milioni di Euro a fondo perduto. I fondi saranno utilizzati per migliorare la rete idrica in 20 Comuni per un totale di 1.111 Km di rete di distribuzione, al servizio di circa 133.500 abitanti. Sul nostro Territorio ora il Gruppo Amag è in grado di affrontare grazie ai Fondi PNRR 15.000 milioni di euro a fondo perduto e al Mutuo contratto con Intesa SanPaolo di 25.000 milioni di euro, di procedere alla riduzione delle perdite idriche oggi del 36,11% e di procedere con celerità ad un consistente intervento di ammodernamento e digitalizzazione dell’intera rete idrica e rappresenta un risultato doveroso per la popolazione dei nostri Territori straordinario per tutti i Soci del Gruppo ed i cittadini.

Fondamentale nel conseguire questi importanti risultati a favore di tutte le Società del Gruppo Amag è stato costruire giorno dopo giorno un rapporto di fiducia verso il Gruppo da parte del sistema Bancario. Grazie al lavoro svolto nel periodo 2019-2022, che ha visto attuare una politica gestionale di bilancio sulle diverse società del Gruppo attenta e rigorosa, che permettesse il rispetto di tutti gli indicatori di bilancio che consentono di analizzare lo stato di salute del Gruppo Amag, questa politica ha permesso alla data del 30/06/2022 al Gruppo Amag di avere depositi bancari liquidi sui conti correnti delle Banche con le quali le Società opera pari a:

Amag Holding Spaeuro 13.091.753
Amag Reti Gas   “      7.970.682
Amag Ambiente   “     7.238.067
Amag Reti Idriche   “        658.341
Saldo totale banche   “   28.958.842
  

Tutto questo lavoro ha permesso di migliorare decisamente l’assetto finanziario del Gruppo: la misura della liquidità bancaria alla data del 30/06/2022 ammonta a quasi 29 milioni di euro, portando così il Gruppo a raggiungere Rating bancari di primario livello, unitamente agli indici di bilancio.

I risultati sopra esposti ed allegati in dettaglio alla presente non sono avvenuti a scapito dei lavoratori: alla data del 31/12/2020 gli addetti erano n. 344 pari ad un costo annuo di euro 7.740.643, al netto dei pensionamenti; al 30/06/2022 gli addetti sono n. 361, pari ad un costo annuo di euro 8.479.383 (costo medio euro 24.089): gli addetti sono più 17. Nel periodo 2019/2020 vi è stato un aumento delle retribuzioni previsto dal CCNL che ha contribuito ad aumentare il costo annuo; per l’anno 2022 ad oggi non è ancora previsto alcun aumento contrattuale. Nello stesso periodo 2019/2022 sono stati assunti parecchi giovani di ottima formazione, molto volenterosi di apprendere, a mezzo di selezioni pubbliche, nel pieno rispetto del regolamento interno per il reclutamento del personale. Volutamente si è posta molta attenzione alle politiche premianti nei confronti dei lavoratori, lasciando la responsabilità di scelta del collaboratore da premiare ai diversi responsabili dei servizi: Quadri Dirigenti e Dirigenti, da cui dipendono direttamente tramite richiesta scritta, che resta agli atti come parte integrante del provvedimento di merito concesso e ne costituisce prova documentale negli anni. Sono state altresì oggetto di contrattazione con esito positivo le proposte pervenute dalle OOSS. Questa procedura permette che vengano tutti responsabilizzati per i ruoli ricoperti.

Alla data del 30/06/2022 il Gruppo Amag dispone di depositi bancari liquidi per circa 29 milioni di euro, ai quali vanno assommati 15 milioni di euro a fondo perduto del PNRR; la presenza di queste disponibilità liquide ci permette di avere un futuro nel quale si possono effettuare investimenti che lo andranno a riposizionare sul mercato:

– offrendo servizi nell’idrico dove la rete idrica sarà distrettualizzata, cioè suddivisa in distretti funzionali alla localizzazione e alla riduzione delle perdite idriche del 36,11 % e alla gestione ottimale delle pressioni; sarà utilizzato un software che analizzerà le problematiche e pianificherà gli interventi di gestione delle rete;

– erogare nuovi servizi ai n. 57 Comuni Soci e di conseguenza ai loro residenti, quali la produzione di energia da fonti rinnovabili, prevedendo la nascita di comunità energetiche che vedano coinvolti i cittadini. Con questa attività si conseguono due obiettivi: primo, il rispetto dell’ambiente, non utilizzando più energia proveniente da combustibili fossili; secondo, quello della riduzione importante dei costi dell’energia per il Gruppo Amag, Comuni, Enti pubblici e famiglie.

Il lavoro è già in stato avanzato; nei prossimi giorni verranno installati sui tetti di Amag Ambiente i pannelli fotovoltaici che permetteranno risparmi importanti sul costo dell’energia consumata da Amag Ambiente, a cui seguirà a ruota la nascita della prima Comunità Energetica. Si è già sottoscritto un protocollo di intesa con l’Ente Provincia di Alessandria per l’installazione dei “pannelli fotovoltaici” su tutti gli edifici scolastici di proprietà dell’Ente Provincia dislocati nelle diverse città della nostra Provincia, quindi con la produzione di energia in eccedenza si andrà alla costituzione di Comunità energetiche. Sono in corso, da parte dei collaboratori che sono stati coinvolti in questa importante e fondamentale attività, incontri con i Sindaci del Territorio, per avere l’autorizzazione ad installare sui tetti dei loro edifici pubblici il fotovoltaico per la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, con la nascita di comunità energetiche, coinvolgendo i loro abitanti.

In zona Aulara sarà installato un impianto per la produzione di energia da biomassa (per brevità “biodigestore”, ma si tratta di un impianto ben più innovativo), che verrà alimentato dallo sfalcio del verde e dai rami, che potrà essere alimentato anche dalla raccolta dell’umido e dell’organico, producendo energia che sarà in grado di illuminare un quartiere come il Cristo, con n. 35.000 abitanti.

Altro ruolo importante per lo sviluppo dell’azienda lo riveste il progetto “smart city”, che posizionerà la città di Alessandria ai primi posti in Europa per il rispetto dell’ambiente, la qualità dei servizi erogati ai propri abitanti e la qualità della vita.

Gli investimenti sopra descritti creeranno valore al Gruppo e comporteranno l’assunzione di lavoratori qualificati, uno sviluppo dell’intero Gruppo Amag sui mercati da posizionarlo ai primi posti in Italia nel mondo delle Utility.

Il processo di posizionamento dei Soci Pubblici nella proprietà delle quote societarie dei soggetti operativi è già avvenuto nel settore ambientale, in quanto n. 23 Comuni, attraverso il Consorzio di Bacino, partecipano direttamente in Amag Ambiente, nominando un consigliere in seno al consiglio di amministrazione, composto da n. 3 membri.

Resta il tema su Amag Reti Idriche, in quanto non è stato possibile darne corso nell’anno 2020 in presenza di una concessione in scadenza, che sarebbe stata rinnovata non in capo ad Amag Reti Idriche ma ad un Consorzio di nuova istituzione, composto da Gestione Acqua Novi Ligure, Comuni Riuniti Belforte Monferrato ed Amag Reti Idriche, al quale ci siamo opposti con tutta la nostra forza. Grazie a questo impegno siamo riusciti ad ottenere la concessione idrica in capo ad Amag Reti Idriche fino al 2034 e conseguentemente un mutuo con causale: “investimenti settore idrico di euro 25.000.000” da IntesaSanpaolo e l’assegnazione per investimenti settore idrico dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) a fondo perduto 15 milioni di euro PNRR. Ora, avendo ottenuto la concessione idrica fino al 2034 e il finanziamento di euro 25.000.000 per investimenti e 15 milioni a fondo perduto PNRR, che erano tre fattori ostativi a porre in essere l’operazione, abbiamo iniziato nel corso dell’ultimo mese le attività necessarie per dare corso all’operazione di far scendere mezzo concambio di azioni i Comuni azionisti di Amag Holding Spa in Amag Reti Idriche; sono dispiaciuto di non essere riuscito a portare a termine questo riassetto societario per i motivi sopra esposti ed auspico che i nuovi Amministratori procedano su questa strada a riorganizzare l’intero Gruppo Amag Spa.

Riguardo ad Alegas, si richiama il fatto che una Società, per Legge, ha i suoi organi e sotto il profilo dell’organo gestorio nel caso di specie Alegas era gestita da un Amministratore Unico, titolare della rappresentanza legale della società di fronte ai terzi e per il contenzioso ed investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

All’Amministratore Unico spettava, come spetta ad ogni organo gestorio, anche il fondamentale dovere di predisporre i Bilanci da sottoporre all’Assemblea dei soci e di convocare tale Assemblea per la relativa approvazione.

In tal caso, il Socio Unico era Amag, in rappresentanza del quale il sottoscritto quale Presidente di Amag ha partecipato alle Assemblea ed espresso il proprio voto.

Il Socio Unico Amag da parte mia rappresentato è stato sempre ben consapevole della responsabilità connessa al voto sul bilancio nei confronti della società e nei confronti del gruppo Amag e della rappresentazione della realtà societaria che la conseguente pubblicazione del bilancio importa.

Dai verbali del consesso è immediato verificare come il Socio unico Amag, rappresentato dal sottoscritto, in sede di Assemblea dei Soci 2020 abbia rilevato come Alegas presentasse una chiusura negativa, sebbene l’attività tradizionale risultasse in utile, in linea agli anni 2011/2018. Il Socio Unico ha verificato che i crediti risalivano addirittura al 2010.

Il Socio Unico Amag negli anni 2019/20/21 ha pertanto rilevato che negli anni 2011/18 gli accantonamenti al Fondo Svalutazione Crediti erano stati esigui. A fronte di tale situazione, su indicazione del Socio, mosso da elementari canoni di prudenza, si è proceduto nel 2019 ad un accantonamento di 1.100.000 Euro e nel 2020 ad un accantonamento di 1.400.000 Euro, nel 2021 ad un accantonamento di 1.050.000 Euro. Mediante tali accantonamenti si è andati a coprire il 100% dei crediti fino al 2012.

Per piena osservanza delle norme di legge in materia di redazione del bilancio che impongono una rappresentazione veritiera e corretta ed altrettanta prudenza si sono stralciati 4.208.994 di Euro di micro crediti relativi al periodo 2011/18, oltre ad aver effettuato un accantonamento al fondo svalutazione crediti di 1.400.000 Euro.

Proprio in ragione della maggior prudenza richiesta da tale norma, in presenza di una perdita di bilancio nell’anno 2019 per Euro 913.000 post accantonamento ed una previsione di perdita per l’anno 2020 di Euro 1.500.000 post accantonamento, il Socio Unico Amag tramite il sottoscritto ha richiesto all’Amministratore Unico ed ai competenti uffici, tenendo informato anche il Collegio Sindacale, di effettuare un focus sui Bilanci di Alegas, per ricavare indici di indebitamento, indicatori di equilibrio finanziario, indici di redditività, di efficienza e di produttività, ivi compresi indici di sviluppo come tasso di sviluppo del fatturato, dei dipendenti, degli investimenti.

A seguito di tale analisi e dell’importante aumento dei prezzi della materia prima (gas ed energia elettrica) che ha avuto inizio nella primavera 2021 ed ha portato ad un incremento del 50% delle bollette delle famiglie al 31/12/21 ed al conseguente incremento dei crediti insoluti, l’indicazione ricevuta dall’Amministrazione Comunale, socio di maggioranza di AMAG, è stata di avviare la ricerca di un partner industriale.

Per inciso, a causa delle tensioni internazionali, il citato incremento della materia prima è arrivato oltre il 100%, generando una situazione insostenibile sia per i Gestori che per i Clienti.

E’ stato possibile conseguire i risultati sopra descritti grazie all’impegno, alla collaborazione, alla serietà e alla professionalità dei dipendenti ai quali va il mio più sincero ringraziamento. Un particolare ringraziamento lo devo ai componenti del Consiglio di Amministrazione di Amag Spa, agli Amministratori delle Società Partecipate che grazie alla loro attenta, prudente, propositiva e professionale collaborazione è stato possibile ottenere un risultato straordinario per tutti i Soci del Gruppo ed i loro abitanti.

Pertanto, ritengo di consegnare al termine del mandato ai Soci un Gruppo finanziariamente sano, forte e patrimonialmente rafforzato, ancora grazie a Tutti.

Colgo l’occasione per significare a tutti il senso della mia più alta stima.

Il Presidente Paolo Arrobbio

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