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Economia

L’emergenza sanitaria non risparmia neppure il comparto dei vini

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È un effetto domino quello che lega il comparto vitivinicolo al continuo “apri e chiudi” degli imprenditori del mondo dell’HoReCa (acronimo di Hotellerie-Restaurant-Café o Catering).

La luce in fondo al tunnel per ora non si vede, anzi. Lo sciagurato 2020 era stato invece eccellente dal punto di vista della vendemmia, ma – per i consumi – il semestre appena passato è stato il peggiore di sempre: gli scambi complessivi di vino hanno fatto registrare un calo pari al 15,2% per una perdita di circa 1,4 miliardi di euro rispetto allo stesso semestre di un anno fa.

Le cantine, in sostanza, restano piene e i prezzi sono in caduta libera. Oltre 150 milioni di litri di vino in più rispetto allo scorso anno giacciono infatti invenduti nelle cantine italiane per effetto della chiusura di ristoranti, bar ed enoteche a livello nazionale e all’estero: è crollo dei consumi “fuori casa” con gravi difficoltà, in particolare, per le Doc e le Docg. Il report di Qualivita parla di un calo delle esportazioni pari al 2,2% nel 2020 per un valore di 6,29 miliardi.

“La conseguenza – spiega in una nota la Coldiretti, in base all’ultimo aggiornamento reso disponibile dal Ministero delle Politiche Agricole – è la presenza in cantina al 31 gennaio 2021 di 6,9 miliardi di litri di vino. Coldiretti chiede al Governo di intervenire con almeno 150 milioni di euro attraverso aiuti nazionali vista la mancanza di disponibilità di risorse aggiuntive garantite per la situazione di emergenza da parte della Unione europea”, affermano il Presidente e il Direttore Coldiretti Alessandria Mauro Bianco e Roberto Rampazzo.

Secondo i dati Istat 2020, il vitivinicolo alessandrino conta 12.000 ettari di superficie vitata per 1.437.772 quintali prodotti: in gioco c’è il futuro del comparto e dell’export bloccato a causa della pandemia. Vanno aiutate le imprese a superare questo difficile momento e va preparata la ripresa con un piano straordinario di internazionalizzazione anche con la creazione di nuovi canali commerciali e una massiccia campagna di comunicazione.

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