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Cronaca

Impianti sportivi a Novi Ligure: si riapre la crisi di gestione, SportInNovi dice stop

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Si riapre la crisi sulla gestione degli impianti sportivi a Novi Ligure. Un pericolo che sembrava ormai scongiurato a febbraio 2021, quando la società consortile SportInNovi, allora guidata dal presidente dimissionario Michele Scotto di Luzio, sottoscrisse un accordo con il Comune per prorogare la gestione delle strutture cittadine fino a giugno 2023 dopo mesi di dissapori e trattative che sembravano far presagire a una rottura tra le parti.

Una data dopo la quale l’amministrazione avrebbe poi proceduto a una nuova assegnazione della gestione dopo la pubblicazione di un bando di gara. La prima frattura nacque dalla scelta, alcuni mesi prima, da parte della giunta di non rinnovare l’accordo con la realtà che ormai da diversi anni si occupava degli impianti novesi.

Una decisione inizialmente voluta in particolare dai consiglieri di maggioranza Giacomo Perocchio e Luciano Saracino, che portò a una crisi interna nel centro-destra con tanto di licenziamento di Costanzo Cuccuru, ex assessore allo Sport, il quale avrebbe invece voluto portare avanti la collaborazione con SportInNovi. Come lui anche Marco Bertoli, che di lì a poco si sarebbe staccato dal gruppo consiliare della Lega per formare la nuova fazione Solo Novi insieme a Francesco Bonvini e Cristina Sabbadin. Con l’ingresso in giunta del neo assessore Andrea Sisti e un lungo lavoro di diplomazia, lo strappo si sarebbe poi ricucito tanto da arrivare all’accordo che, di fatto, riuscì momentaneamente a salvare lo sport cittadino.

Ora, però, SportInNovi getta la spugna. Una scelta arrivata per bocca dell’attuale presidente Elena Selmi, che ha sottolineato quanto sia diventato complicato il dialogo con un’amministrazione locale che, a suo dire, non avrebbe mai coinvolto la realtà da lei presieduta nelle scelte strategiche. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata la rottura di un tubo allo stadio Girardengo nel corso dell’autunno scorso, che ha portato la società consortile ad anticipare circa 20.000 euro di spese di bolletta dell’acqua. Una cifra consistente che non sarebbe ancora stata restituita.

“Si ribadisce la totale assenza di trattative con l’amministrazione da quando abbiamo comunicato le nostre dimissioni. Confermiamo la chiusura di SportInNovi, come regolarmente comunicato via pec all’amministrazione, il 31 marzo 2022”. Questo la stringata nota ufficiale inviata ieri dall’attuale ente gestore delle strutture che quindi, dal primo aprile, non esisterà più. Una pessima notizia per le 32 società sportive e per i circa 4000 tesserati di ogni livello e di tutte le età che praticano sport in città. Una crisi alla quale il Comune è chiamato nuovamente a dare una risposta immediata. “Nei prossimi giorni conto di incontrare le società per arrivare quanto meno alla fine dell’anno sportivo in continuità rispetto alla situazione attuale – commenta Sisti -. Insieme a loro cercheremo di trovare una soluzione, anche per la tranquillità di scuole e famiglie. Il dialogo e il confronto con le società non si interrompe di certo. La situazione ora è più complicata, ma sono convinto che una soluzione si possa trovare, evidenziando e risolvendo anche criticità che si sono venute a creare”.

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