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Turismo e Ambiente

Un contributo gratuito dal Comitato di Castelceriolo

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DOCUMENTO RICEVUTO DA COMITATO DI CASTELCERIOLO:

Di Marco.sardi di Wikipedia in italiano – Trasferito da it.wikipedia su Commons., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38561658

Questo documento, è stato prodotto a cura di alcuni volontari del Comitato di Castelceriolo (quello sorto nel 1999 come Comitato Antidiscarica) che col tempo ha poi allargato i suoi obbiettivi per lottare contro l’installazione della Centrale Termoelettrica Alsaldo che doveva sorgere fra Cascinagrossa e Castelceriolo (battaglia vinta anche grazie al coinvolgimento delle tre associazioni agricole provinciali e grazie all’opera dell’allora assessore regionale all’Ambiente Ugo Cavallera).

Il Comitato di Castelceriolo  ha poi partecipato direttamente alla stesura del Progetto Linfa del Comune di Alessandria, Provincia di AL e ARPA progetto redatto dall’Università del Piemonte Orientale e finanziato dalla Comunità Europea, che doveva essere poi implementato con una seconda fase non più dedicata solamente all’inquinamento dell’aria In Frascheta, ma ai molteplici inquinamenti di origine industriale dell’aria e soprattutto delle acque superficiali come il rio Lovassina e rio Ressiga. Il progetto iniziale, peraltro boicottato da diverse fonti di informazione (social-media locali) e snobbato da quasi tutte le forze politiche, conteneva anche un allegato con il censimento di una trentina di discariche e cave abusive con materiale a rischio di grave inquinamento di falda situate nei territori di San Giuliano Nuovo, Lobbi e Castelceriolo, documento redatto con la collaborazione diretta dei volontari del Comitato di Castelceriolo che avevano accompagnato sul posto i tecnici della sezione alessandrina del WWF (con l’allora Marco Castelli) e operato anche con altre associazioni quali Lega Ambiente e Pro Natura di Alessandria. Questo per dovere di cronaca del passato.

Venendo al documento di oggi che vi trasmettiamo via Mail, lo stesso è stato a suo tempo consegnato all’allora Assessore all’Ambiente del Comune di Alessandria Ing. Claudio Lombardi che si è complimentato del lavoro eseguito, ha promesso di portarlo all’ordine del giorno della Giunta ma forse anche per sopraggiunto termine del suo mandato (vogliamo pensare che sia andata così) è rimasto di fatto nei cassetti all’Assessorato. Una copia era stata anche consegnata in un secondo tempo al nuovo sindaco Prof. Gianfranco Cuttica di Revigliasco in occasione di una udienza presente anche l’Assessore Borasio, ma da allora non abbiamo mai più avuto notizia di alcun provvedimento riguardo alla soluzione dell’annoso problema, la cui origine risale purtroppo all’epoca della costruzione della variante della strada che dalla zona Michelin arriva al casello della A-21, strada che ha tagliato tutti i fossi ed ha cambiato le pendenze naturali preesistenti.

Da allora tutte le volte che piove appena un po’ oltre l’ordinario, le strade di ingresso nel paese di Castelceriolo, sia dalla parte del semaforo di via San Giuliano che dalla parte dell’ingresso della ex Provinciale Al-Sale si allagano come si allagano anche tutti i campi adiacenti. E’ infatti impossibile che le acque piovane di così vaste regioni agricole (Poggi, Trono, Olliana, Villanova e Cascinali Foco) possano prendere la via di scarico in fognature del paese di dimensioni normali senza esondare prima ed allagare cantine e garage per il rigurgito delle fognature domestiche.

Io personalmente ho avuto a suo tempo la cantina allagata e danneggiamenti seri che mi avevano indotto a rivolgermi ad un avvocato. In seguito ho pensato di lasciar perdere per non guastarmi la salute, ma il Comune di Alessandria resta per me solo un ostacolo allo sviluppo del paese, non soltanto per le vicende negative della locale discarica.

Luigi Timo – Castelceriolo

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