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Sanità

All’Ospedale di Alessandria si parla di “One Health”, il digitale per la ricerca e la cura

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ALESSANDRIA – Si è aperta con la relazione di Marco Bosio, Head of Local Government per Google Cloud Italia, la seconda giornata di Cura e Comunità, la settimana di eventi che intende celebrare Sant’Antonio, il patrono dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, all’insegna della ricerca, dell’innovazione e della cultura.

È stato quindi sottolineato come il Cloud rappresenti un’occasione unica per la crescita del territorio e dell’economia, come dimostrato anche dalle risorse destinate a questo settore dal PNRR e dal ritmo con cui sta crescendo questo mercato a livello globale. “Il Cloud, così come numerosi altri strumenti digitali, ci possono essere utili per gestire i dati in ambito sanitario – ha spiegato Bosio – ad esempio per la profilazione dei pazienti. Tra le potenzialità dell’applicazione del Machine Learning al settore dell’Health Care è figura la semplificazione dell’assistenza sul territorio attraverso un dialogo tra i dati prodotti da medici ospedalieri e quelli trasmessi dai medici di medicina generale, sfruttando le possibilità messe a disposizione da strumenti come il Fascicolo Sanitario Elettronico”.

È da un approccio multidisciplinare alla salute e quindi dal concetto di “One Health”, ovvero dal legame che esiste tra la salute dell’uomo e quella degli animali e dell’ambiente, che è scaturito il dialogo tra i relatori della tavola rotonda moderata da Leonardo Marchese, Direttore Dipartimento Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale (UPO), e Annalisa Roveta, Dirigente Biologa Coordinamento Unit del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI), diretto dal Dr. Antonio Maconi.

Paolo Tereziani, Professore Ordinario Dipartimento Scienze e Innovazione Tecnologica UPO, e Angelo Robotto, Direttore Generale ARPA Piemonte hanno infatti sottolineeranno come gli strumenti digitali ci possano far meglio comprendere e gestire le interconnessioni dell’ecosistema, riprogettando i servizi di cura e di ricerca attraverso un’analisi valoriale dei dati e delle informazioni. “Il gruppo di ricercatori in informatica del DiSIT che rappresento – ha affermato Tereziani – lavora proprio nell’ambito delle applicazioni del Machine Learning e dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario ad esempio per la gestione dei clinical trial e per l’informatizzazione delle linee guida. In quest’ultimo caso le opportunità offerte dal digitale sono significative: facendo dialogare la cartella clinica del paziente con le linee guida digitali, infatti, è possibile supportare il medico nelle sue decisioni diagnostico-terapeutiche personalizzate, ma è stiamo pensando di applicare il metodo anche a casi fittizi per scopi didattici e formativi”.

La collaborazione tra l’Azienda e l’Università del Piemonte Orientale ha portato all’istituzione della SSD Laboratori di Ricerca, ma anche l’ARPA Piemonte ha attivo con l’Ospedale un’importante sinergia, che la vede coinvolta nel Centro Studi Patologie Ambientali: “Da fine ottobre abbiamo ricevuto la qualifica di ente di ricerca – ha ricordato Robotto – quindi ancora di più siamo a disposizione per un lavoro di raccordo importante sul territorio. I dati ambientali sono big data e come tali vanno gestiti, ovvero elaborati e inseriti nei sistemi di intelligenza artificiale, come accade ad esempio per la mappatura dell’amianto e il consumo di suolo. Coniugare ambiente e salute è un lavoro di dettaglio in cui i dati trattati devono essere analizzati correttamente, con protocolli e metodiche precisi, quindi in maniera più smart e facile ma sempre seria e basata sul rigore scientifico”.

A sottolineare come le competenze digitali costituiscano una risorsa fondamentale per le persone, sia in ambito professionale sia in quello legato alla salute è stato Francesco Di Costanzo, Presidente Fondazione Italia Digitale: “A seguito della pandemia c’è una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini ma anche dei player pubblici e privati dei vari settori delle potenzialità offerte dalle piattaforme digitali. Questo è un passo fondamentale perché i servizi digitali devono essere popolari per raggiungere il loro più importante obiettivo, ovvero semplificare la vita quotidiana dei cittadini e dei professionisti e migliorarla”.

La tavola si conclusa con la presentazione da parte di Silvia Zanchetta e Francesco Bucci di CSI Piemonte dei portali di servizio della Regione Piemonte e quindi con un esempio di applicazione del digitale al servizio del cittadino: “I servizi digitali devono essere inclusivi, semplici da usare e utili sia ai cittadini sia ai professionisti delle diverse strutture con cui lavoriamo, così come il Portale Salute Piemonte che rappresenta il punto unico di accesso ai servizi sanitari digitali della Regione Piemonte e che dall’inizio della pandemia è stato affiancato dal portale per la campagna vaccinale ilpiemontetivaccina.it”.

Gli appuntamenti proseguiranno fino al 21 gennaio con il susseguirsi di numerosi e autorevoli relatori che dialogheranno sui temi della ricerca, delle Medical Humanities e della solidarietà. A questa pagina sono disponibili tutti i link per seguire le dirette: https://www.ospedale.al.it/eventi-in-diretta/ .

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