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Cronaca

Ovada, consiglio comunale: si cerca una soluzione per la frazione Gnocchetto

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OVADA – Tiene banco in consiglio comunale la delicata questione relativa ai disagi degli abitanti della frazione Gnocchetto.

Nell’ordine del giorno della seduta di ieri, mercoledì 30 dicembre, si legge:

Questo consiglio comunale (…)

Considerato che l’utilizzo di questa strada è fondamentale per i residenti che hanno necessità di raggiungere il concentrico essendo la frazione sprovvista di tutti i servizi minimi essenziali e che la SP 456 ha più volte rappresentato la soluzione d’emergenza alternativa all’Autostrada A26.

(…) dà mandato al sig. Sindaco affinché, a supporto del lavoro svolto, inoltri questo ordine del giorno a tutti i Parlamentari eletti in provincia di Alessandria auspicando un loro fattivo interessamento al realizzarsi nel più breve tempo possibile il trasferimento di competenza sulla SP 456 all’Anas.

La nota stampa del Comune sulla seduta:

Il Consiglio si è aperto con l’approvazione dell’ordine del giorno proposto dal gruppodi minoranza Ovada viva sulla chiusura della strada provinciale 456 (ex statale del Turchino) a causa di un pericoloso movimento franoso avvenuto a seguito dell’alluvione dell’autunno 2019.
Il consigliere Angelo Priolo ha letto una nota inviata dagli abitanti della frazione Gnocchetto che chiede un interessamento al fine di sveltire i tempi per la risoluzione del problema.
Il Sindaco Paolo Lantero e l’onorevole Federico Fornaro, che in questi mesi si sono interessati attivamente alla vicenda, hanno spiegato i passi fatti con il Ministero dei Trasporti, con la Provincia, con la Regione e con Anas per arrivare ad un passaggio di competenza di tutta la 456 dalla Provincia a Anas e trovare i fondi per sistemare la frana e ripristinare la strada.
L’ordine del giorno invita tutti i parlamentari della Provincia a supportare il lavoro svolto in tale senso ed è stato approvato all’’unanimità dal consiglio comunale.
Il secondo punto all’ordine del giorno ha trattato della revisione delle partecipazioni societarie del Comune di Ovada per il 2020. Un atto formale e dovuto. È stata l’occasione per discutere nuovamente della questione SAAMO. Il piano prevede il completamento della cessione del ramo aziendale e lo scioglimento della società.
Il gruppo di Ovada viva ha votato contro il punto all’ordine giorno e il consigliere Lanzoni si è astenuto.
Si è poi discuso dell’ordine del giorno sul gioco d’azzardo proposto dal gruppo di maggioranza. Un ordine del giorno proposto dal mondo delle associazioni che da anni lavorano sul territorio per supportare le vittime da dipendenza gioco d’azzardo e che invita la Regione a non rivedere l’attuale legge regionale n. 6 del 2016, ispirata appunto dal mondo dell’associazionismo, e approvata, a suo tempo, all’unanimità dal
consiglio regionale. L’ordine del giorno auspica poi l’istituzione di un tavolo di monitoraggio e contrasto alla ludopatia e impegna il Sindaco a promuovere simili provvedimenti in altri Comuni.
Le minoranze hanno chiesto nuovamente, lo avevano già fatto a luglio, il rinvio dell’ordine del giorno. La maggioranza ha dichiarato che ritiene non più rinviabile tale atto considerata l’importanza e la gravità degli argomenti affrontati.

L’ordine del giorno è stato approvato dalla sola maggioranza con l’astensione delle minoranze.
Il punto successivo ha preso atto delle dimissioni del consigliere Mauro Rasore da membro della commissione speciale sull’IPAB Lercaro, dovute ai notevoli impegni lavorativi di questo periodo, e ha nominato in sua sostituzione Sara Olivieri.
Si è poi passati all’interpellanza al Sindaco, da parte dei due gruppi di minoranza, sulla possibilità di trasmettere i consigli comunali via etere. Il Sindaco ha risposto che la maggioranza non ritiene necessaria trasmissione della registrazione ma non ha preclusioni ad una diretta streaming dei consigli comunali.
Sono poi seguite le due interrogazioni, una di Lanzoni e una su Cassulo, sul
comportamento del sindaco in qualità di presidente del consiglio comunale. Il sindaco ha ringraziato i consiglieri per aver dato, con le loro interrogazioni, l’opportunità di migliorare il prosieguo dei lavori e riportare il consiglio comunale all’interno del regolamento e delle sue peculiarità. I consiglieri non si sono dichiarati soddisfatti dalla risposta.
I lavori si sono conclusi con un’ultima interrogazione delle minoranze sui sussidi dati alle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid19.
L’assessore Grazia Di Palma ha spiegato come i contributi inviati dal Governo per l’aiuto alimentare, 60.000 euro a marzo e 60.000 euro nel mese di dicembre, siano gestiti attraverso i progetti “Spendiamoci” e “Spendiamoci ancora” dal Consorzio Servizi Sociali su specifiche indicazioni deliberate dalla giunta attraverso le linee guida proposte dal ANCI. Le minoranze non si sono dichiarate soddisfatte.

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