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Cultura

Proclamato dalla FLP per il 1° giugno sciopero di tutti i dipendenti del comparto Scuola

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA NOTA UFFICIALE DI FLP

Il 16 maggio, presso il Ministero del Lavoro, in video conferenza, si è tenuto l’incontro con la rappresentante del Ministero dell’Istruzione per il previsto tentativo di conciliazione in relazione alla proclamazione dello sciopero indetto da questa organizzazione sindacale.

Durante l’incontro i rappresentanti della FLP Scuola Nazionale, Carmelo Cerenzia e il Giuseppe De Sabato, hanno ribadito i motivi posti a base dell’azione di sciopero e che sono indicati nell’allegata nota.

Al termine dell’incontro ritenendo del tutto insoddisfacenti le assicurazioni fornite dal rappresentante dell’ufficio di gabinetto del ministro, la FLP Scuola ha confermato la propria intenzione di proclamare l’azione di sciopero per il 1° giugno 2022.

La FLP invita tutto il personale docente ed Ata della scuola a partecipare all’iniziativa di protesta affinché’ sia ridato rispetto, riconoscimento e dignità al personale della scuola

le motivazioni a sostegno dell’azione di sciopero possono così riassumersi:

Manifestiamo il completo dissenso sia sulle modalità attraverso cui si è giunti alla formulazione del disegno di legge 36/2022 sia su tutto quanto previsto nel medesimo decreto legge 30 aprile 2022, n. 36, recante ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e, in particolare, nella parte relativa al Capo VIII – Istruzione in materia di:

a) Formazione iniziale e continua dei docenti delle scuole secondarie,

b) Valorizzazione del personale docente; Perfezionamento della semplificazione della procedura di reclutamento degli insegnanti;

c)Misure per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di cui è titolare il Ministero dell’istruzione;

L’indizione dello sciopero attiene anche:

-Al mancato rinnovo del contratto di lavoro del personale della scuola scaduto ormai da tre anni;

-Alla mancata revisione degli attuali parametri di attribuzione degli organici alle scuole per il personale docente, educativo e ATA;

-Alla mancata previsione della riduzione del numero di alunni per classe;

-Alla mancata previsione di un sistema di immissione in ruolo di tutti i precari con tre anni di anzianità da effettuarsi nell’arco di un triennio;

-All’omessa stabilizzazione dell’organico covid per venire incontro alle nuove esigenze che sono presenti nelle scuole dopo i due anni di pandemia e conseguente adozione di lezioni in D.A.D.;

-Alla previsione della reintegrazione dell’anno di servizio 2013 con conseguente attribuzione dello scatto stipendiale;

-Alla mancata previsione in organico del profilo di Assistente Tecnico in ogni scuola del primo ciclo;

-Alla mancata eliminazione di vincoli imposti per legge al personale docente e DSGA di permanenza nella sede assegnata;

-Alla mancata previsione di un nuovo inquadramento del personale ATA ed in particolare del ruolo di dirigenza ai DSGA e istituzione della figura intermedia (coordinatore) per il personale Amministrativo e tecnico;

-Al mancato incremento dell’organico dei Collaboratori scolastici e Assistenti Amministrativi tenuto conto del continuo decentramento delle funzioni del Ministero alle scuole e della piena realizzazione dell’autonomia scolastica.

-Al ritardo nell’emanazione del bando di concorso per DSGA che sta procurando grave nocumento nelle scuole (allo stato si prevedono circa 2500 posti vacanti di DSGA)

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