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Cronaca

Torino, le regole per contrastare gli assembramenti nel week-end

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TORINO -Nel week-end che va da giovedì 11 a domenica 14 giugno, la Città di Torino ha disposto alcuni interventi volti a contrastare assembramenti di persone, al fine di prevenire situazioni che favoriscano la diffusione del
contagio epidemiologico da COVID-19 con conseguente grave rischio per la salute pubblica.

Tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, tutti gli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto che effettuano la vendita per il consumo immediato all’interno dei locali e tutte le attività artigianali di prodotti alimentari di propria produzione che effettuano la vendita per il consumo immediato all’interno dei locali dovranno sospendere l’attività entro e non oltre le ore 1,00 del giorno successivo e mantenere la chiusura dell’esercizio fino alle ore 6,00; inoltre dovranno sospendere l’attività di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche a partire dalle ore 19,00.

Gli apparecchi automatici ubicati in apposito locale adibito in modo esclusivo alla vendita dovranno essere configurati in modo che sia inibita la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi
gradazione dalle ore 19,00 alle ore 24,00, fermo restando il divieto di vendita dalle ore 24,00 alle ore 6,00 disposto dal comma 2 bis dell’articolo 6 del Decreto Legge 117/2007 convertito nella Legge 160/2007.

Come disposto dalle norme vigenti, tutte le attività dovranno essere esercitate nel rispetto delle norme e prescrizioni in materia igienico sanitaria, dei protocolli, Linee guida nazionali e delle “Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” dettate con Decreto del Presidente della Regione Piemonte n. 58 del 18 maggio
2020, oltre che delle norme in materia di sicurezza e prevenzione incendi.

Le misure interesseranno le seguenti vie:

  • corso Regina Margherita, via XX Settembre, Via Garibaldi (ambo i lati), Via della Consolata;
  • Lungo Po Diaz, corso Cairoli, via Cavour (ambo i lati), via Fratelli Calandra, Piazza Cavour, Via Cavour, Via San Francesco da Paola (ambo i lati), via Fratelli Vasco, Via Verdi (ambo i lati), Via Rossini (ambo i lati), Corso San Maurizio (ambo i lati), Lungo Po Cadorna, Piazza Vittorio Veneto;
  • Murazzi del Po Gipo Farassino e Murazzi del Po Ferdinando Buscaglione;
  • corso Regina Margherita, Lungo Po Niccolò Machiavelli, corso San Maurizio;
  • corso Regina Margherita, corso Regio Parco (ambo i lati), corso Verona (ambo i lati), Passerella Franco
  • Mellano, Lungo Dora Siena, via Rossini (ambo i lati);
  • corso Dante (ambo i lati), via Nizza, corso Vittorio Emanuele II, corso Massimo D’Azeglio (ambo i lati);
  • lungo Dora Firenze, lungo Dora Napoli, corso Principe Oddone, corso Vigevano, corso Novara, via Bologna;
  • corso Giulio Cesare (ambo i lati), nonché i piani viabili a perimetro (ambo i lati) degli stabili su di esso affaccianti;

1 Commento

1 Commento

  1. Anna

    10 Giugno 2020 05:37 at 05:37

    Non basta lo stesso. Chi fa la movida, si porta bevande in borse, zainetti, e quando i locali non danno più alcolici, vanno avanti con i loro. Gli assembramenti vanno avanti fino alle 5 del mattino con urla, schiamazzi… è peggio di prima del lockdawn che era dal venerdì alla domenica. Ora è quasi tutte le sere. Purtroppo abito in piazza Vittorio Veneto, e non si dorme più.

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