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Cronaca

Genova: due arresti per una violenta rapina di agosto

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GENOVA – Nella giornata di ieri, mercoledì 21 ottobre, gli agenti del Commissariato Centro hanno eseguito due custodie cautelari in carcere a carico di due cittadini marocchini di 26 e 34 anni responsabili di un’aggressione avvenuta lo scorso agosto in zona Maddalena.

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Un gruppo di giovani stava consumando da bere sugli scalini di uno stabile vicino ad un noto bar dei vicoli, quando un uomo si era avvicinato proferendo frasi senza senso e, rompendo un bicchiere di vetro, aveva minacciato con il coccio uno dei ragazzi per poi aggredirlo con diversi pugni.

Nello stesso momento anche un amico dell’aggressore, brandendo la sedia sul quale era seduto, si era avvicinato al ragazzo preso di mira e lo aveva colpito facendogli perdere conoscenza e provocandogli ferite significative.

La sezione investigativa del Commissariato Centro, grazie alle testimonianze dei presenti e all’attenta analisi delle immagini di videosorveglianza della zona è riuscita ad identificare e denunciare i responsabili dell’aggressione che ora dovranno rispondere di lesioni aggravate in concorso.

I due sono stati associati alla casa circondariale di Marassi.

Arrestata la vittima di una rapina. Era un ricercato

Via del Campo, ore 22.15

Ieri sera gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine e del Commissariato Prè hanno tratto in arresto un 38enne marocchino in esecuzione di un ordine di carcerazione per cumulo di pene, emesso dal Tribunale di Genova.

I poliziotti, durante un normale servizio di controllo del territorio hanno visto il 38enne appoggiato ad un muro, sofferente, che perdeva sangue dal fianco sinistro. Immediatamente hanno prestato soccorso e chiamato l’ambulanza e l’uomo è stato trasportato in ospedale in codice giallo.

Il ferito ha dichiarato agli agenti di essere stato aggredito da uno sconosciuto che voleva sottrargli portafogli e telefonino e, in risposta alla alla sua reazione di difesa, lo aveva accoltellato più volte al fianco.

Dimesso con 8 giorni di prognosi la vittima è stata accompagnata in Questura per sporgere denuncia, ma da un controllo ai terminali è emerso che a suo carico pendeva un ordine di carcerazione dovendo scontare 1 anno, 1 mese e 1 giorno di reclusione per alcuni furti commessi in passato.

Il 38enne è stato direttamente condotto al carcere di Marassi.

Ancora in corso le indagini per individuare l’autore della rapina.

Revoca degli arresti domiciliari.

Via Ponterotto, ore 16:00

La Polizia di Stato di Genova ha eseguito un’ordinanza di revoca degli arresti domiciliari nei confronti di un 41enne di origini romene.

L’uomo, pluripregiudicato, era stato arrestato nell’ ottobre 2019 dai poliziotti delle volanti dell’U.P.G. per violenza sessuale aggravata e lesioni personali a cui era seguita la condanna a 4 anni e 6 mesi di carcere. Ad aprile, ottenuti gli arresti domiciliari, era stato accolto in casa dalla sorella.

Ma il suo atteggiamento nei confronti di quest’ultima è stato molto spesso  violento e minaccioso tanto da richiedere in alcuni episodi l’intervento delle forze dell’ordine.

I poliziotti del Commissariato San Fruttuoso, richiesta ed ottenuta la revoca dei domiciliari, ieri pomeriggio lo hanno riaccompagnato al carcere di Pontedecimo.

Denunciati due spacciatori

Via Vezzani, ore 20:45/ via Berghini ore 15:45

Ieri, i poliziotti del Commissariato Cornigliano e San Fruttuoso, in due operazioni disgiunte, hanno denunciato un 27enne nigeriano e un 18enne genovese per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio.

Il primo è stato fermato in via Vezzani e trovato in possesso di 25 dosi di cannabis per un peso complessivo di 8 grammi.Da accertamenti a suo carico è risultata una condanna nel 2019 per spaccio terminata lo scorso settembre.

Il 16enne è stato invece fermato in via Berghini, strada attenzionata a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dai residenti che avevano notato uno strano andirivieni.

Addosso il giovane occultava 4 confezioni di cannabis già suddivise in piccole dosi pronte alla vendita.

Durante la perquisizione domiciliare gli uomini di San Fruttuoso hanno trovato inoltre un bilancino di precisione e altra sostanza stupefacente, chiusa in un barattolo in vetro, per un peso complessivo di 3 grammi.

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