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Turismo e Ambiente

Torino e Alessandria maglie nere dell’inquinamento atmosferico in Piemonte

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TORINO. Mentre i sindacati di base Usb si sono messi una mano sul cuore e, a causa delle condizioni climatiche particolarmente gravi, hanno revocato lo sciopero del trasporto pubblico proclamato per venerdì 24 gennaio a Torino, la qualità dell’aria resta la sorvegliata speciale.

Il servizio andato in onda nel nostro TG

Da oggi, venerdì 17 gennaio, nel capoluogo di regione scatta il blocco anche per diesel Euro5 immatricolati dopo il 1° gennaio 2013. Lo stop ai mezzi viene esteso dalle 7 alle 20, anziché dalle 8 alle 19 e restano ovviamente in vigore tutte le altre misure già adottate. Aria irrespirabile anche ad Alessandria che, numeri alla mano, risulta essere la città più inquinata del Piemonte, in compagnia di una Torino dove non piove da quasi un mese. Il picco di concentrazione di Pm10 ha superato i 100 microgrammi al metro cubo, il doppio rispetto alla soglia di 50 stabilita dal Protocollo antismog.

Il problema è che, se non piove, non c’è speranza che la situazione possa migliorare. Le amministrazioni comunali studiano misure di blocco del traffico ai mezzi diesel – ad Alessandria è previsto fino agli Euro4 in centro città – e le raccomandazioni sono sempre le stesse: ridurre di un grado (o di un’ora del funzionamento) il riscaldamento degli edifici pubblici, non bruciare residui vegetali in campo e non utilizzare caminetti aperti e di distribuzione libera dei liquami in agricoltura. E se il protocollo pone a 35 il limite di giorni all’anno in cui è possibile superare la soglia minima, nel capoluogo alessandrino si rischia di raggiungere questa quota già entro la fine del prossimo mese.

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