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Turismo e Ambiente

Fridays for Future Alessandria: venerdì 29 sciopero per il clima

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA NOTA DI FRIDAYS FOR FUTURE ALESSANDRIA

BLOCCO DELLA RAFFINERIA DI SANNAZZARO DE’ BURDGONDI
In occasione dello sciopero per il clima di venerdì 29 novembre, dopo le manifestazioni mattutine, raggiungeremo tutte e tutti la raffineria ENI di Sannazzaro de’ Burgondi.
Un luogo emblematico di proprietà di una multinazionale che, ai quattro angoli del pianeta, continua a depredare e saccheggiare territori, coinvolta nello scandalo di tangenti più grande dai tempi di Mani Pulite.
Una raffineria nel cuore della pianura padana, uno dei luoghi più inquinati al mondo, che giorno dopo giorno, avvelena l’aria che respiriamo.
Un luogo nel quale gli incendi e le esplosioni si ripetono con allarmante costanza.
Appuntamento alle 15:30 alla stazione ferroviaria di Sannazzaro de’ Burgondi. 

Uscire dal fossile è una delle condizioni indispensabili per salvare il pianeta dalla catastrofe ecologica e climatica.

TORNIAMO IN PIAZZA PER IL 4° SCIOPERO GLOBALE PER IL CLIMA 
Dopo il 27 settembre, dopo aver scioperato in 1 milione di persone solo in Italia, ci riprendiamo le strade di tutto mondo.
Abbiamo delle richieste precise: vogliamo un cambiamento del sistema, lo vogliamo ora e lo vogliamo far pagare a chi sta speculando sullo sfruttamento della natura e dell’uomo.
– Non vogliamo più sussidi sui combustibili fossili, pretendiamo l’obiettivo emissioni zero entro il 2030 per l’Italia. Vogliamo la decarbonizzazione totale entro il 2025.
– Il nostro futuro è più importante del PIL. Le aziende inquinanti devono chiudere, ma devono essere garantiti posti di lavoro e tutele a tutte quelle persone coinvolte nella transizione. Non accettiamo il ricatto tra lavoro, salute e tutela dell’ambiente.
– Vogliamo un investimento nazionale su un trasporto pubblico sostenibile, accessibile a tutti e di qualità.
– Vogliamo un cambio di rotta per quanto riguarda il sistema d’istruzione e il mondo della ricerca. Esigiamo un ripensamento della didattica in ottica ecologista, vogliamo investimenti sulla ricerca.
– Chiediamo lo stop di ogni grande opera inutile e dannosa.
– Vogliamo che venga dichiarata l’emergenza climatica ed ecologica nazionale, consapevoli che non può essere solamente un’opera di greenwashing della politica ma fin da subito uno strumento trasformativo del presente.


Vogliamo fermare il sistema responsabile dei cambiamenti climatici, e lo facciamo in un giorno emblematico e simbolico, il Black Friday.

Crediamo sia giunto il momento di metterci la faccia e il corpo. Il tempo è ora!

Appuntamento venerdì 29 novembre, alle 9.00 in piazzetta della Lega 

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