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Novi Ligure, gestione impianti sportivi: SportInNovi avanti fino al 31 luglio, ma grossi dubbi sul futuro

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SportInNovi, ente gestore degli impianti sportivi nella città dei Campionissimi, posticipa di quattro mesi la propria chiusura rimanendo attivo fino al 31 luglio, in modo da garantire la regolare conclusione dei campionati delle proprie società.

Questo il contenuto della comunicazione ufficiale inviata all’amministrazione comunale novese, con la cessazione della collaborazione che sarebbe invece dovuta avvenire il prossimo 31 marzo.

Rimangono però ancora diversi i nodi irrisolti tra le parti nell’ambito di un rapporto che si è dimostrato complesso fin da subito.

SportInNovi attende inoltre l’approvazione del bilancio comunale, che per legge deve avvenire entro la fine di maggio, per capire a quanto possa effettivamente ammontare il sostegno che l’amministrazione può garantire a una società che a oggi è in attesa di corposi rimborsi legati a somme anticipate per far fronte a guasti di natura idrica che hanno riguardato le tubature dello stadio Girardengo, oltre 16.000 euro, e delle vicine strutture di San Marziano.

Con l’addio di SportInNovi, al quale sono affiliate oltre 30 realtà locali per un totale di circa 4500 tesserati su una popolazione intorno ai 27.000 abitanti, gli impianti cittadini rischierebbero di chiudere i battenti qualora non si riuscisse a trovare una soluzione concreta.

“Abbiamo deciso di proseguire fino al 31 luglio perché abbiamo una responsabilità nei confronti dei ragazzi e delle famiglie – spiega Elena Selmi, presidente dell’ente -. Chiediamo all’amministrazione il pagamento dei dodicesimi dovuti fino a luglio 2022. La nostra attività viene svolta interamente a titolo volontario e senza percepire stipendi o rimborsi spese. Avevamo già inviato una lettera nella quale abbiamo chiesto il rispetto di 4 punti fondamentali: fiducia e collaborazione, l’instaurazione di un vero rapporto con l’ufficio tecnico che finora è del tutto burrascoso, un aiuto sull’aumento delle recenti bollette e la partecipazione proattiva del Comune nella programmazione dell’impiantistica a lungo termine insieme a noi. Finora non abbiamo ricevuto garanzie concrete e quindi non vediamo le condizioni per proseguire. Vogliamo evitare che eventuali ricarichi finiscano per pesare sulle casse delle nostre società sportive e di conseguenza sulle famiglie. Noi vogliamo rimanere fuori dalle questioni politiche o essere strumentalizzati per ragioni di partito”.

L’accordo iniziale tra le parti, sottoscritto a febbraio 2021, prevedeva che la collaborazione proseguisse fino al 30 giugno 2023. Un legame quindi destinato a interrompersi molto prima.

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