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Sanità

Riorganizzare le liste d’attesa: le priorità degli ospedali per tornare alla normalità

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L’inizio del 2021 mette le strutture ospedaliere di fronte a scelte importanti, ancora ovviamente vincolate dall’emergenza sanitaria, ma è necessario ragionare in prospettiva e, passo dopo passo, lavorare per tornare ad un regime di ordinarietà.

È in quest’ottica che Azienda Ospedaliera di Alessandria e Asl AL stanno preparandosi alla prima tappa di una ripartenza che, attraverso una serie di priorità che, come indicato nella nota del Dirmei – il Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive -, puntano ad una ripresa graduale e progressiva.

Il cuore di questo percorso non semplice, proprio perché la pandemia è ancora in corso, è riprendere, appunto, “le attività sospese a fine ottobre riorganizzando le liste di attesa in base alla condizione attuale del paziente”.

L’emergenza Covid 19 ha infatti obbligatoriamente tenuto lontano dagli ospedali quanti non avessero urgenza di entraci e, di fatto, sono centinaia le prestazioni che sono state rinviate perché giudicate non indispensabili. I numeri dell’ospedale di Alessandria parlano, pur in mezzo alle difficoltà del momento epocale, attraverso la garanzia, dell’attività di urgenza e non procrastinabile (ad esempio oncologica, ematologia, radioterapia) con particolare attenzione all’attività di secondo livello, esclusiva del centro Hub, quale la Neurochirurgia e la Cardiochirurgia.

Cardiochirurgia che, per esempio, ha eseguito oltre 600 interventi (di cui 500 a cuore aperto), mentre la Neurochirurgia quasi 700. Per quanto riguarda le nascite, ci sono stati oltre 1000 parti: una cifra simile è stata data per le attività chirurgiche svolte all’Infantile. Oltre 2000 i pazienti oncologici assistiti in regime di ricovero. Nel complesso, ci sono stati più di 3000 ricoveri non procrastinabili e oltre 9000 urgenti provenienti dal Pronto soccorso. Anche l’Asl Al sta mettendo a punto i meccanismi per attuare le direttive regionali e, nel frattempo, è già stato deciso di intensificare l’attività chirurgica negli ospedali di Casale Monferrato e di Novi Ligure. E ancora: è stato l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi a dare mandato all’Asl Al e all’Aso di elaborare un piano di sviluppo organico e tecnologico dell’ospedale di Tortona. Un potenziamento che vedrà lavorare in squadra Asl, Aso e privato accreditato.

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