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Sanità

Piemonte, assessore Icardi: “Preoccupano i conti delle ASL”

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PIEMONTE – «Vedo che sulla rendicontazione approvata ieri in Consiglio regionale, il Centrosinistra non si rassegna ad ammettere le proprie gravi responsabilità nella passata gestione della Sanità. I numeri certificati dalla Corte dei Conti non fanno che confermare quanto si è sempre sostenuto fin dall’insediamento della nostra Amministrazione e cioè che i bilanci approvati e certificati delle Aziende sanitarie locali del Piemonte vanno male, tanto che non è per nulla scongiurato un nuovo piano di rientro. I conti della Sanità regionale del 2019 si sono pareggiati grazie alle risorse straordinarie “una tantum” (144 milioni) delle Aziende sanitarie locali, ma lo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito “strutturalmente debole” l’equilibrio economico della nostra Sanità, rilevando l’anno scorso un disavanzo strutturale di ben 150 milioni di euro. Nel corso dei sei mesi della nostra Amministrazione del 2019, siamo riusciti a raddrizzare la situazione contabile con vigorose manovre di efficientamento e riduzione della crescita dei costi, ma l’eredità strutturale del passato continua a pesare come un macigno sul futuro dei nostri conti sanitari. Rimaniamo sotto stretto monitoraggio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, consapevoli che l’emergenza covid non giocherà certamente a favore dei bilanci futuri». Cosi l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, sul dibattito in Consiglio regionale relativo all’approvazione del rendiconto 2019.

«Sul fronte dell’edilizia sanitaria – continua l’assessore Icardi -, sempre nel 2019 abbiamo ottenuto risultati storici, sbloccando progetti di primaria importanza come la Città della Salute di Torino e la Città della Salute e della Scienza di Novara. Così come sta per risolversi l’avvio del progetto dell’ospedale dell’Asl To5, in attesa solo della perizia definitiva per l’individuazione della sede, mentre sono già state attivate le richieste di finanziamento per le nuove strutture ospedaliere di Alessandria e Cuneo. Una programmazione in piena attività, alla quale abbiamo appena affiancato l’investimento di 35 milioni di euro per la realizzazione di un software unico di amministrazione, con l’obiettivo di efficientare al massimo la gestione dei flussi contabili delle Aziende sanitarie locali del Piemonte».

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