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Sanità

Asbesto e riabilitazione oncologica al centro della giornata scientifica dell’ospedale di Alessandria

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Lo stato della ricerca in epidemiologia con un focus sull’asbesto e uno sulla riabilitazione oncologica è stato il filo conduttore della XIV giornata scientifica dell’azienda ospedaliera di Alessandria, svoltasi in versione completamente virtuale ed intitolata “Attività Integrate Ricerca e Innovazione: il ruolo delle reti”.

Relatori di spicco della tavola rotonda sono stati Daniele Mandrioli, direttore del Centro di ricerca sul cancro ‘Cesare Maltoni’ dell’Istituto “Ramazzini” di Bologna, e Alessandro Marinaccio, responsabile del Laboratorio di epidemiologia occupazionale e ambientale dell’Inail e responsabile del Registro nazionale Mesoteliomi. L’epidemiologia studia la frequenza con cui si manifestano le malattie e le condizioni che favoriscono od ostacolano il loro sviluppo e costituisce la base per una razionale profilassi delle malattie.

A questa definizione ufficiale oggi bisogna aggiungere anche altri obiettivi: la prevenzione e la tutela dei diritti dei malati. E il terreno rappresentato dall’amianto è un esempio, purtroppo, di quello che non è stato fatto in passato, di ciò che si sta realizzando oggi, ma anche degli scenari che si apriranno in un prossimo futuro non solo in relazione a questa fibra killer, bensì anche ad altre che grazie alla ricerca stanno entrando nel mirino degli scienziati per favorire studi che consentano di coniugare uso di materiali innovativi e salute.

L’appuntamento, nato ormai quasi dieci anni fa da un’idea di Antonio Maconi, direttore Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (Dairi), nella versione estiva è stato da sempre caratterizzato da un respiro internazionale e proprio il focus sull’asbesto si lega all’attività svolta in collaborazione con il Centro Sanitario Amianto che fa capo all’Asl Al e inserito nel Dairi diretto da Antonio Maconi. L’amianto, ancora usato correntemente in Russia, Cina, India e in Sud America, ha causato oltre 200.000 vittime, di cui moltissime in provincia di Alessandria con Casale Monferrato che rappresenta il triste simbolo di questo dramma, che ogni anno vede una media di un centinaio di milioni di persone esposte nel mondo.

E se l’epidemiologia si è evoluta, sviluppando la possibilità di fare analisi molecolari, nella prevenzione è necessario concentrarsi non solo sulle patologie tumorali ma anche su altre come quelle cardiovascolari, respiratorie, endocrine, metaboliche, dello sviluppo e nella gravidanza, che possono essere aggravate da fattori ambientali. Sono infatti sempre di più le malattie sono associate all’amianto, oltre al mesotelioma pleurico.

E poi c’è la riabilitazione oncologica, un campo in larga parte ancora inesplorato, con un’azienda ospedaliera di Alessandria fortemente impegnata su questo fronte e con cure sempre più efficaci per il paziente oncologico, che oggi ha di fronte a sé prospettive di vita che non erano immaginabili fino a non molti anni fa. La sessione è stata moderata da Marinella Bertolotti, dirigente biologa Epidemiologia clinica e biostatistica Irfi-Dairi.

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