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Sanità

Corrono i contagi Covid, oggi si decide la proroga della mascherina nei luoghi di lavoro

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Corrono i contagi Covid, in Italia, ma non aumentano significativamente in termini di malattia e di decessi. Ed è così, dati alla mano, proprio nel momento in cui sta per scadere (il 30 giugno) l’obbligo di usare le mascherine sul luogo di lavoro  privato, il tasso di positività si impenna – superando nell’ultimo report il 3,4% con quasi 49.000 contagi –  e fa propendere la cabina di regia del governo per una proroga dell’obbligatorietà, ma con dei distinguo: l’obbligo resta per coloro che lavorano a diretto contatto con il pubblico, come baristi, camerieri, sportellisti senza protezione in vetro o plexiglas, ma pure i cuochi o chi entri poi a diretto contatto con clienti e utenti, non riuscendo a mantenere la distanza di sicurezza.

Photo by Mika Baumeister on Unsplash

Oggi l’incontro tecnico tra ministero del Lavoro, della Salute e Inail che, in virtù del quadro riscontrato dall’Istituto superiore di Sanità e consapevoli del fatto che siamo ancora “in fase pandemica” e che l’ondata “crescerà ancora”, ha disposto una serie di misure che vedrà un percorso molto in salita per i lavoratori che dovranno indossare la mascherina anche con alte temperature.

Il fatto è che questa variante Omicron contagia non solo con le goccioline che emettiamo da naso e bocca tossendo o magari solo parlando, ma anche attraverso l’aerosol, ossia le minuscole particelle che restano per molto tempo nell’aria con il semplice respirare. Paragonando i numeri di ieri – 48.456 contagi con quelli di una settimana fa – quando di casi se ne erano contati ben 18mila in meno – la questione si fa seria, ma – ad oggi – solo per il comparto privato, perché nel settore pubblico fa sempre fede la circolare Brunetta di due mesi fa, che ha già trasformato l’obbligo in raccomandazione.

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