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Sanità

Piemonte: rallentano i contagi, ma non nelle Rsa. Situazione critica a Novi

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NOVI LIGURE – Peggiora a vista d’occhio la situazione all’interno della casa di riposo Don Beniamino. Sono 12 i decessi da Covid, più altri due non legati al virus, registrati tra gli ospiti dall’inizio della seconda ondata.

Un focolaio era scoppiato lo scorso 17 novembre, facendo inizialmente registrare 40 positività tra i 114 anziani presenti.

A ieri, giovedì 26 novembre, i contagiati sono raddoppiati e il numero dei residenti è sceso a 95.

Che il quadro fosse drammatico lo avevano capito anche diversi abitanti della zona, che da alcuni giorni avevano notato un crescente via vai di ambulanze.

Un quadro critico al quale si aggiunge quello di un personale sanitario ridotto all’osso proprio a causa dei tanti casi scoppiati tra gli operatori.

“Ancora oggi – spiega il direttore Mario Ristagnosono risultati positivi al tampone due oss e un manutentore. Abbiamo il 70% del personale fuori servizio e non riusciamo ad assumerne di nuovo perché quasi nessuno vuole venire, complice anche la paura. La situazione è disperata. Abbiamo dipendenti che fanno turni di 12 ore“.

Anche l’Asl alessandrina è al corrente della situazione, con il commissario Valter Galante che ha fatto visita alla struttura questa mattina. Dall’organo sanitario territoriale, però, non è al momento arrivata alcuna comunicazione ufficiale sui possibili provvedimenti urgenti che dovranno necessariamente essere presi nelle prossime ore.

Secondo quanto riferito anche dal sindaco Gian Paolo Cabella, l’emergenza primaria riguarda gli oss, di fatto introvabili.

“Il 5 dicembre dovrebbero rientrare una o due infermiere – prosegue Ristagno -. Ma da qui ad allora, di tempo ne manca ancora tanto”.

Rimandata anche l’apertura della nuovissima sala incontri allestita per permettere ai parenti di fare visita agli ospiti negativi presenti nell’edificio.

Nel corso della prima ondata, la residenza non aveva fatto registrare casi di contagio.

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