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Politica

Novi Ligure: dietro front, niente aumento della Tari

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NOVI LIGURE – Niente aumento della Tari. Lo ha fatto sapere la giunta ieri, mercoledì 30 dicembre, in occasione dell’ultimo consiglio comunale del 2020.

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Palazzo Dellepiane

Dopo la bocciatura dell’aumento della tariffa di 10 giorni fa, arrivata al termine di una votazione nella quale la maggioranza di centro-destra è andata sotto sulla sua proposta di maggiorazione, sono quindi state individuate le risorse necessarie per coprire un buco di fatto superiore ai 900.000 euro.

Da un lato, l’amministrazione ha rivendicato questo risultato, con l’assessore al Bilancio Maurizio Delfino che parla di “aumento assorbito totalmente dal Comune, preservando le risorse dedicate al sociale”.

Sul fronte opposto è stato invece il centro-sinistra a rivendicare i meriti di questo cambio di rotta. “La giunta Cabella voleva aumentare la Tari del 16%. Un aumento che non arriverà, grazie all’opposizione che ha bocciato la proposta. Ora la giunta ha trovato le risorse e avvia un’operazione ridicola, con cui cerca di prendersi il merito di non aver realizzato quanto impeditole dal consiglio comunale. Le risorse che l’amministrazione impiega per coprire il buco sono comunque soldi dei cittadini novesi che si sarebbero dovuti utilizzare per servizi e investimenti”.

Anche Marco Bertoli, capogruppo ex Lega ma ora alla guida di Solo Novi, ha parlato di successo dell’opposizione criticando quello che da lui è stato definito “un rimasuglio” di maggioranza.Questa situazione è simile a quella verificatasi mesi fa sull’Imu, ma stavolta siamo riusciti a impedire che questa amministrazione mettesse le mani nelle tasche dei cittadini”.

Lo stesso Bertoli ha poi nuovamente invitato il sindaco a valutare l’ipotesi di una grande coalizione allargata per poter governare ancora 3 anni. Una soluzione, a suo dire, “che sarebbe molto apprezzata dai novesi” e che rappresenterebbe l’unica possibilità per l’attuale giunta di proseguire il suo operato fino alla scadenza naturale del mandato.

Un’ipotesi però già scartata da destra e da sinistra negli scorsi giorni e che lo stesso Cabella non sembra intenzionato a valutare.

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