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Politica

Referendum abrogativi Giustizia: affluenza finale attorno al 20%

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AFFLUENZA URNE ORE 23

  • Incandidabilità dopo condanna: 20,80%
  • Limitazione misure cautelari: 20,93%
  • Separazione funzioni dei magistrati: 20,93%
  • Membri laici consigli giudiziari: 20,92%
  • Elezioni componenti togati CSM: 20,92%

Qui di seguito i risultati finali registrati a Torino:

1° Referendum.    Sì 48,06  %, No 51,94   %   – Affluenza 15,89%  Abrogazione del Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi (Scheda di votazione di colore rosso)

2° Referendum.      Sì 50,59 %, No 49,41 %  Affluenza 15,88% Limitazione delle misure cautelari: abrogazione dell’ultimo inciso dell’art. 274, comma 1, lettera c), codice di procedura penale, in materia di misure cautelari e, segnatamente, di esigenze cautelari, nel processo penale (Scheda di votazione di colore arancione)

3° Referendum.    Sì 70,54  %, No 29,46 %  Affluenza 15,88% 

Separazione delle funzioni dei magistrati. Abrogazione delle norme in materia di ordinamento giudiziario che consentono il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa nella carriera dei magistrati (Scheda di votazione di colore giallo)

4° Referendum.   Sì 68,89 %, No 31,12 % – Affluenza 15,87% 

Partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari. Abrogazione di norme in materia di composizione del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari e delle competenze dei membri laici che ne fanno parte (Scheda di votazione di colore grigio)

5° Referendum.     Sì 69,69 %, No 30,31 % – Affluenza 15,87% Abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura (Scheda di votazione di colore verde)

AFFLUENZA URNE ORE 19

  • Incandidabilità dopo condanna: 11,52%
  • Limitazione misure cautelari: 11,5%
  • Separazione funzioni dei magistrati: 11,42%
  • Membri laici consigli giudiziari: 11,39%
  • Elezioni componenti togati CSM: 11,35%

AFFLUENZA URNE ORE 12

  • Incandidabilità dopo condanna: 6,78%
  • Limitazione misure cautelari: 6,78%
  • Separazione funzioni dei magistrati: 6,78%
  • Membri laici consigli giudiziari: 6,78%
  • Elezioni componenti togati CSM: 6,78%

ITALIA – Oggi dalle 7 alle 23, urne aperte in tutta Italia per permettere ai cittadini di esprimersi sui cinque referendum abrogativi sulla giustizia, con la scelta del sì a confermare le modifiche alle norme proposte dal legislatore, quella del no invece a mantenerle nella forma attualmente in vigore. La validità effettiva dei quesiti dipenderà dal raggiungimento del quorum, fissata al 50%+1 degli aventi diritto. Sarà possibile rifiutare di ritirare le schede per il referendum, comunicandolo ai responsabili del seggio. Di seguito i temi posti all’attenzione dai cinque quesiti e le conseguenze del sì e del no a ciascuno di essi.

Foto: Wikimedia Commons

PRIMO QUESITO (scheda rossa): abrogazione del Testo Unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo, conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi.
SI: viene abrogata la Legge Severino, che impone a chi è stato condannato in via definitiva con pena superiore a due anni di non candidarsi alle elezioni politiche. Inoltre, se il condannato è già un parlamentare, decade dal suo ruolo in automatico.
NO: viene mantenuta la norma attualmente in vigore.

SECONDO QUESITO (scheda arancione): limitazione delle misure cautelari con abrogazione dell’ultimo inciso dell’art274, comma 1, lettera C, codice di procedura penale.
SI: viene cancellata la “reiterazione del reato” dalle motivazioni per cui i giudici possono disporre la custodia cautelare in carcere o i domiciliari per una persona prima del processo.
NO: viene mantenuta la norma attualmente in vigore.

TERZO QUESITO (scheda gialla): separazione delle funzioni dei magistrati, con abrogazione delle norme in materia di ordinamento giudiziario che consentono il passaggio dalle funzioni requirenti (Pubblico Ministero) e a quelle giudicanti (Giudice) e viceversa nella carriera.
SI: viene impedito tale passaggio di funzioni.
NO: viene mantenuta la norma attualmente in vigore.

QUARTO QUESITO (scheda grigia): partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio Direttivo della Corte di Cassazione e dei Consigli giudiziari.
SI: l’operato del magistrato dovrà essere giudicato anche dai membri laici dei consigli giudiziari (professori universitari e avvocati).
NO: viene mantenuta la norma attualmente in vigore.

QUINTO QUESITO (scheda verde): abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio Superiore della Magistratura.
SI: viene eliminata la norma che impone la raccolta di almeno 25 firme a un magistrato intenzionato a candidarsi al Csm.
NO: viene mantenuta la norma attualmente in vigore.

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