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Politica

Coronavirus, Buzzi Langhi: “Spostarsi solo per lavoro, sanzioni severe”

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ALESSANDRIA – Le parole del vicesindaco Davide Buzzi Langhi espresse nel corso della conferenza stampa tenuta in Comune nel pomeriggio odierno.

“Nella nostra provincia e nella nostra città si è incrementato il numero dei contagiati. Oggi, siamo a 30 persone ricoverate. La situazione in ospedale è completamento sotto controllo, anche per quanto riguarda i posti letti. Bisogna però prevenire il futuro ed evitare che i ricoveri aumentino. L’unico modo per farlo era quello di emettere un’ordinanza impendendo alle persone di andare in giro facilmente. Va comunque specificato che non ci troviamo in una zona rossa”.

“Chiunque abbia necessità di spostarsi per ragioni di lavoro può farlo, anche fuori città e fuori regione. I mezzi pubblici sono totalmente operativi. Non è vietato spostarsi, ma è vietato farlo per motivi futili. I mezzi, anche a livello locale, sono stati sanificati”.

“Chi si trova in quarantena ed esce di casa va incontro a un reato penale“.

Non saranno più ammessi luoghi di assembramento. Abbiamo avuto segnalazioni di supermercati pieni. Ci raccomandiamo affinché questo non accada più in alcun modo. I supermercati rimangono aperti ma devono rispettare le norme, facendo entrare le persone in modo consono ed evitando assembramenti. Anche nei bar e nei locali non sarà permesso l’assembramento di persone. Sono chiusi musei, cinema, teatri, centri culturali, centri sociali, piscine, palestre, centri ricreativi e discoteche. I locali pubblici chiuderanno alle 18″.

Domani (lunedì 9 marzo, n.d.r.) ci sarà un nuovo comitato in Prefettura alle 15. Ci stiamo preoccupando di alcuni aspetti di carattere sociale. Abbiamo impostato un percorso per creare una rete di volontariato per aiutare chi non può uscire di casa e portar loro beni di prima necessità come cibo e medicine”.

“Da oggi c’è un livello di attenzione superiore su tutto. Mettiamo in atto misure molto più restrittive”.

Non sono previsti blocchi stradali, non essendo la provincia di Alessandria una zona rossa. Ci saranno però sicuramente dei posti di blocco con conseguenti controlli. Chiunque venga beccato per motivi differenti da quelli esposti nel decreto ne subirà le conseguenze, che si possono tradurre in sanzioni amministrative ma anche penali.

Interviene poi Paolo Borasio, assessore alla sanità del comune di Alessandria.

“Il principio è stare nel comune in cui si risiede. Si deve fare la spesa nel proprio comune di residenza e poi tornare a casa. Per motivi medici ci si può spostare. Se un paziente ha il medico ad Alessandria, pur non abitando in città, può spostarsi”.

“Per quanto riguarda la ristorazione, anche il take away al momento è fermo. Siamo in attesa di capire dal governo la questione delle consegne di cibo a domicilio, che per il momento sono sospese ma siamo in attesa di chiarimenti in merito. I mercati saranno aperti in settimana e chiusi nei weekend“.

“Parrucchieri e centri estetici non devono chiudere, ma hanno l’obbligo di utilizzare mascherine e guanti”.

Qui il video integrale della conferenza stampa.

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