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Politica

Novi Ligure: salta il numero legale in consiglio, stop alla delibera per la vendita delle quote Cit

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NOVI LIGURE – Niente numero legale in consiglio comunale e stop alla delibera revisionata per la vendita delle quote del Cit, il Consorzio Intercomunale Trasporti a rischio fallimento.

A garantire il numero legale all’inizio della seduta è stata l’opposizione, con il centro-sinistra che prima del voto sulla correzione di delibera del 3 maggio presentata dall’assessore al Bilancio Maurizio Delfino ha poi lasciato l’aula per esprimere il proprio dissenso sulla linea scelta dall’amministrazione.

A quel punto, l’appello ha sancito la presenza di soli 8 consiglieri sui 17 totali. Erano infatti assenti Francesca Chessa, eletta con Forza Italia ma passata di recente a Fratelli d’Italia, e gli esponenti di Solo Novi (tutti ex Lega) Marco Bertoli, Francesco Bonvini e Cristina Sabbadin.

Il presidente dell’assise Oscar Poletto non ha quindi potuto fare altro che sospendere la seduta.

Il documento prevedeva una correzione rispetto a quanto riportato alla delibera dello scorso 3 maggio, nella quale si parlava di cessione dell’85% delle quote dell’intero Cit ai privati. Questa revisione avrebbe invece portato alla cessione dell’85% di quote da parte della sola Novi, ovvero poco più del 60% del totale dell’azienda.

Nel frattempo, i comuni di Arquata Scrivia, Borghetto Borbera e Grondona hanno già deliberato la volontà di cedere totalmente o parzialmente la propria fetta di quote.

Nonostante le garanzie promesse dall’assessore circa la tutela dei posti di lavoro, poco prima dell’abbandono dell’aula da parte dei dem è intervenuto Giancarlo Topino, segretario provinciale Filt Cgil, ribadendo la forte preoccupazione già espressa nelle scorse ore attraverso una nota ufficiale.

Delfino si è inoltre scusato per non aver ricevuto in precedenza il sindacato in quanto non aveva visualizzato una pec correttamente inviata dalle parti sociali, ribadendo però la volontà di garantire l’incontro a breve.

Questa la nota dei democratici in seguito all’abbandono della seduta:

“Abbiamo deciso di far mancare il numero legale in consiglio comunale sulla delibera relativa al Cit, perché per l’ennesima volta nell’ultimo anno la maggioranza si è presentata divisa. Le soluzioni proposte dalla Lega sono per noi sbagliate e ci sono gli spazi per costruire una soluzione più corretta anche dal punto di vista giuridico. Il sindaco Cabella prenda atto che non ha né i numeri ne le idee per governare la città e ne tragga finalmente le dovute, inevitabili conclusioni”.

La prossima assemblea dei soci del gruppo è fissata per oggi pomeriggio.

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