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Economia

Oggi lo sciopero nazionale della logistica

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Oggi, venerdì 23 ottobre, è stato indetto dalle sigle sindacali Adl Cobas e Si Cobas, lo sciopero nazionale della Logistica, che ha visto la presenza di un presidio anche in provincia di Alessandria.

Di seguito la nota ufficiale di Adl Cobas:

Nella giornata dello sciopero nazionale della logistica ad Alessandria vi è stata una grandissima adesione nel magazzino Maxi Di di Spinetta Marengo. Nel più grande magazzino della grande distribuzione organizzata della città oltre il 90% dei lavoratori e delle lavoratrici hanno deciso di incrociare le braccia con ADL Cobas e dalle ore 5,30 del mattino molte lavoratrici e lavoratori hanno presidiato l’ingresso del loro posto di lavoro nonostante la pioggia battente.

È il primo sciopero nella storia del magazzino reso possibile dalla determinazione dei lavoratori e delle lavoratrici che nei mesi scorsi hanno deciso di abbandonare in massa la CGIL e di aderire alla nostra organizzazione sindacale.

Lo sciopero è stato indetto per pretendere il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto da dicembre dello scorso anno e rispetto a cui ogni trattativa viene rimandata usando come pretesto l’emergenza Covid. Un paradosso insopportabile considerato che i lavoratori e le lavoratrici della logistica non si sono mai fermati nemmeno durante il lock down e che nulla gli è stato riconosciuto per aver lavorato nei momenti più critici della crisi sanitaria.

Con oggi si apre un autunno di lotte per rivendicare reddito, diritti e dignità per tutte le lavoratrici e i lavoratori.

I punti salienti della piattaforma COBAS per il rinnovo del contratto:

1. TITOLARITÀ DEI COBAS NELLA CONTRATTAZIONE NAZIONALE;

2. CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA ANCHE PER IL PERSONALE VIAGGIANTE;

3. SUPERAMENTO DEFINITIVO DELLA FIGURA DEL SOCIO LAVORATORE;

4. ESTENSIONE DI TUTTI GLI ASPETTI MIGLIORATIVI GIÀ CONQUISTATI IN TNT, BRT, GLS, SDA, ECC. ALL’INTERO COMPARTO DELLA LOGISTICA;

5. SALVAGUARDIA DELLA SALUTE: creazione di effettive condizioni di sicurezza per la salute e istituzione di una nuova forma assicurativa che garantisca al lavoratore non più idoneo a svolgere la mansione di facchino un reddito dignitoso per vivere;

6. ORARIO DI LAVORO: avviare un percorso di progressiva riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Aumentare la maggiorazione per il lavoro notturno;

7. ADEGUAMENTI SALARIALI IN GRADO DI INCIDERE SUL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA, PROLUNGAMENTO DEGLI SCATTI DI ANZIANITÀ OLTRE I 5 E SOSTANZIALE INDENNITÀ DI VACANZA CONTRATTUALE;

8. ART. 18 E AMMORTIZZATORI SOCIALI: RIPRISTINO DELL’ART. 18 E AUMENTO DI TUTTE LE FORME DI TUTELA IN CASO DI RIDUZIONE O ASSENZA DI LAVORO, CHE NON POSSONO ESSERE AL DI SOTTO DEI 1000 € AL MESE;

9. PERSONALE VIAGGIANTE: IL TEMPO DI IMPIEGO DEVE DIVENTARE TEMPO DI LAVORO, CANCELLARE L’IDEA CHE POSSA ESISTERE DISCONTINUITÀ E LIMITARE L’ATTIVITÀ DELL’AUTISTA AL SUO EFFETTIVO COMPITO.

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