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Economia

Revocato lo sciopero dei commercialisti dopo l’incontro al MEF

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ITALIA – Lo sciopero dei commercialisti, in programma dal 15 al 22 settembre prossimi, non si farà più. La decisione dei sindacati di revocare l’astensione arriva dopo l’incontro di questa mattina al MEF, dove gli esponenti dell’Esecutivo si sono impegnati ad accogliere quasi tutte le richieste avanzate dai rappresentanti di categoria. Riguardo alla moratoria sulle sanzioni per chi non ha versato le imposte al 20 luglio, il Governo porterà avanti un emendamento al decreto Agosto che permetterà ai contribuenti di mettersi in regola entro il 31 ottobre, corrispondendo solo un interesse maggiorato dello 0,80%. Tale beneficio, però, spetterà solo a coloro i quali hanno registrato un calo di fatturato del 33% nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Sull’interlocuzione, invece, sindacati e Consiglio nazionale hanno incassato la promessa di istituire non solo i tavoli di concertazione sulla riforma fiscale, ma anche uno più specifico, sulla tutela e sviluppo della professione. Al termine della riunione, il MEF ha diffuso una nota in cui il Ministro Gualtieri ha sottolineato il “ruolo cruciale” svolto dai commercialisti durante la pandemia e l’intenzione di avviare con loro “un dialogo rafforzato, anche sul futuro della professione, coinvolgendo tutti i ministeri interessati”. Di qui, la decisione di revocare l’astensione, assunta non senza discussioni interne dal coordinamento dei sindacati. Ancora nessuna decisione, invece, è stata definita per ciò che riguarda le manifestazioni di piazza in programma a Roma e negli altri capoluoghi di Regione il prossimo 15 settembre. Al momento, è possibile che almeno la manifestazione prevista nella Capitale venga confermata.

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