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Economia

Piemonte Green jobs e economia circolare: un progetto per percorsi formativi

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TORINO – Attivarsi per la tutela ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici praticando le buone regole dell’economia circolare e dare il proprio contributo alla sua diffusione con un’idea green. Proporre nuovi stili di vita allo scopo di ridurre la produzione di rifiuti, incentivare al riuso dei materiali e far emergere il settore della Green economy come mezzo di inclusione sociale. In poche parole: “Metti in circolo il cambiamento”. Un progetto di educazione alla cittadinanza globale, coordinato dall’associazione LVIA e cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione Internazionale, che vuole sostenere il processo di transizione verso l’economia circolare coinvolgendo la cittadinanza, mondo delle aziende, enti e amministrazioni.

Sarà la mission del gruppo di 16 giovani selezionati in Piemonte che, insieme agli altri partecipanti provenienti da Emilia Romagna, Toscana e Sicilia, parteciperanno al Campus residenziale dal 5 all’8 dicembre a Firenze grazie al bando di selezione del progetto di cui sono partner i comuni piemontesi di Torino e Cuneo insieme a Confcooperative Piemonte e con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio Cuneo.

60 giovani dai profili variegati, dai neet ai migranti passando per i super skilled specializzati in materia ambientale. Prevale la presenza femminile (34), rispetto agli uomini (26), quasi tutti attivi nell’ambito di gruppi ambientalisti.

L’avvio della quattro giorni di formazione al Campus residenziale nazionale, allestito dal 5 al 8 dicembre presso la “Casa Don Bosco” a Firenze, è anche l’occasione per il lancio ufficiale di Metti in circolo il cambiamento. Perché saranno i ragazzi selezionati i veri protagonisti delle azioni di progetto, pronti a mettere in pratica e a diffondere quanto appreso al Campus e nelle attività di formazione che continueranno poi sui territori. Le giornate fiorentine coinvolgeranno i giovani in laboratori dedicati allo sviluppo sostenibile, monitoraggio ambientale e emergenza climatica. Ma non solo, perché l’obiettivo del Campus è proprio quello di informare e formare i candidati alle nuove professioni legate all’economia circolare. Il prossimo appuntamento con “Metti in circolo il cambiamento” sarà a Firenze, nell’ambito del Campus, il 6 dicembre alle ore 15.00 presso la Biblioteca delle Oblate per la conferenza “I cambiamenti climatici: istruzioni per l’uso”, aperta al pubblico e curata dal noto ricercatore forestale Giorgio Vacchiano; a seguire alle 17.30 i ragazzi di Metti in circolo il cambiamento daranno vita ad un flash mob a piazza del Duomo in nome della giustizia climatica.

Al Campus ampio spazio verrà dedicato alle competenze verdi con interventi di manager di imprese che guardano all’economia circolare, dei rappresentanti di Confcooperative e 4Manager, e di alcune esperienze virtuose del territorio. Non mancherà il confronto con gli amministratori pubblici, tra cui i rappresentanti dei comuni di Firenze e della Regione Toscana. Conclusa questa fase i ragazzi verranno accompagnati nei loro territori in percorsi formativi on the job personalizzati e ispirati ai principi dell’economia circolare. La sfida per i partecipanti sarà quella di elaborare proposte per la riduzione dei rifiuti e il riciclo dei materiali, le 12 migliori idee green verranno premiate con un fondo di 3mila euro ciascuna per la loro realizzazione.

“Il connubio tra economia circolare e inclusione sociale è ciò che ha spinto l’associazione LVIA, con una consolidata esperienza in Africa in progetti di sviluppo sostenibile, a promuovere con 11 partner Metti in circolo il cambiamento – dichiara Alessandro Bobba, presidente di LVIA -. Un progetto nazionale di educazione alla cittadinanza globale che vuole favorire il necessario processo di cambiamento culturale e di competenze della cittadinanza verso i princìpi dell’economia basata sul modello riduci-riutilizza- ricicla”.

Giovani, scuola e cittadinanza saranno il collante che legherà tutte le attività del progetto fino a dicembre 2020. Metti in circolo il cambiamento entrerà nelle scuole coinvolgendo i docenti nella co-progettazione di percorsi didattici sul tema dell’economia circolare da destinare a 99 classi. Gli studenti potranno esprimere quanto appreso attraverso la scrittura di cortometraggi; i 4 migliori saranno premiati e realizzati con il supporto di professionisti. Il progetto sarà diffuso su tutto il territorio nazionale grazie al road show “Circoliamo”, una campagna di informazione itinerante supportata da un’exhibit in 20 località, organizzata da Legambiente. Infine, per coinvolgere le comunità locali, parallelamente a conferenze e dibattiti pubblici saranno utilizzate forme innovative come una escape room educativa a cura dell’Associazione Eufemia e workshop di citizen science realizzati da WeMake S.rl.

Metti in circolo il cambiamento vuole quindi contribuire concretamente allo sviluppo di una economia circolare ed ecosostenibile capace di coinvolgere il mondo imprenditoriale tradizionale, le start up, le nuove organizzazioni e la società civile in processi educativi e formativi capaci di aprire nuove prospettive professionali e sociali.

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