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Economia

Lavoratori e sindacalisti ex Ilva martedì a Roma

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NOVI LIGURE – Sarà una marcia su Roma, quella che vedrà arrivare nella capitale i lavoratori dell’ex Ilva che, da Taranto così come dagli stabilimenti di Genova e di Novi Ligure manifesteranno domani, martedì 10 dicembre, contro una situazione che è sfuggita di mano più volte e che, nelle intenzioni del governo, vede come priorità assoluta la riduzione al massimo dei licenziamenti e, al tempo stesso, la smentita secondo cui Arcelor Mittal sarebbe pronta a sborsare un miliardo di euro pur di sganciarsi senza ulteriori conseguenze dall’acquisto dell’ex-Ilva.

E mentre si avvicina la scadenza del 20 dicembre, concessa dal Tribunale di Milano per l’udienza sul ricorso dei commissari per impedire il recesso dal contratto, il premier Giuseppe Conte cerca di capire se ci siano reali margini per un negoziato con il colosso dell’acciaio franco-indiano. In giornata partiranno, insieme ai dipendenti ex Ilva del polo novese – che conta 681 occupati – anche i dirigenti provinciali dei sindacati metalmeccanici, Anna Poggio per la Fiom-Cgil, Salvatore Pafundi per la Fim-Cisl e Alberto Pastorello per la Uil–Uilm, insieme ai componenti delle Rsu. Intanto Palazzo Chigi sta studiando un fondo straordinario da 50 milioni, da inserire in manovra che consentirebbe di dare sgravi contributivi fino al 100% per tre anni a chi assume lavoratori provenienti dal polo siderurgico. Il momento è molto delicato e, in attesa di sapere se vi sarà una risoluzione positiva tra le parti, il governo non vuol perdere altro tempo e ha dato mandato  – nelle vesti di superconsulente – a  Francesco Caio, presidente di Saipem ed ex amministratore delegato di Poste, al fine di condurre le trattative con Arcelor Mittal. L’Italia non arretra e l’intento – come ribadito più volte – è di non chiudere Taranto, proseguendo anzi verso un risanamento ambientale, mettendo inevitabilmente a disposizione risorse pubbliche e indirizzando lo sguardo verso una nazionalizzazione a tempo che guarda anche, nel caso, ad un nuovo soggetto privato cui affidare gli impianti. E questo potrebbe essere una realtà collocata sempre più ad Oriente, come la Cina.

Alla manifestazione nella capitale sarà presente anche Gian Paolo Cabella, sindaco di Novi Ligure.

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