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Economia

Ex Ilva: lunedì incontro a Novi per proroga cassa. A Genova prorogata per 9 settimane

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AGGIORNAMENTO ORE 14

È stato siglato l’accordo tra le organizzazioni sindacali e ArcelorMittal per la proroga fino al 14 novembre della cig covid a Genova.


Mentre dalla casa madre dell’ex Ilva di Taranto arriva notizia che si sono concluse con successo le attività straordinarie di sostituzione dei camini delle torce dei convertitori dell’Acciaieria 2 nel sito produttivo ArcelorMittal Italia, le acque sono tutt’altro che calme: i sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno convocato il consiglio di fabbrica delle Rappresentanze sindacali unitarie della multinazionale che gestisce lo stabilimento: contemporaneamente c’è la volontà di dare continuità alle iniziative di mobilitazione intraprese in questi mesi, non ultimo lo sciopero dei reparti, poiché tra poco meno di 3 mesi ci sarà la scadenza più importante, quella che – se non si sarà trovato un accordo, un partner industriale per questo colosso siderurgico – farà sì che ArcelorMittal riconsegni il gruppo ex Ilva pagando una penale di 500 milioni.

Scattato quindi lo stato di agitazione sia a Taranto che a Genova Cornigliano (in quest’ultimo stabilimento si contano 997 dipendenti, che lavorano ma a rotazione due settimane a testa al mese), l’attenzione cade anche sul polo di Novi Ligure, dove gli occupati sono 680: “Oggi doveva esserci un incontro tra azienda ed Rsu nello stabilimento di Strada Bosco Marengo – spiega Alberto Pastorello, segretario generale Uilm Alessandria -, che è slittato a lunedì prossimo. Al centro della tavola rotonda ci sarà la proroga della cassa integrazione con causale Covid-19 comunicata dalla stessa proprietà e la possibilità di far tornare quante più persone possibili a lavorare più ore rispetto ai numeri attuali”.

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