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Economia

Coronavirus: governo accoglie richieste a tutela del florovivaismo

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ALESSANDRIA – Il coordinamento di Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, esprime grande soddisfazione per il chiarimento relativo al florovivaismo arrivato da Palazzo Chigi, spiegando che “è consentita la vendita al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili”, poiché rientra nelle attività di produzione, trasporto e commercializzazione di prodotti agricoli ammesse dall’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020.

“Il Governo – spiega il presidente di Confagricoltura Alessandria, Luca Brondelli di Brondelloè venuto incontro alle nostre pressanti richieste per il settore florovivaistico, che ha un giro d’affari di circa 2,5 miliardi di euro l’anno, occupando circa centomila addetti in tutta la Penisola, e che in queste settimane di emergenza ha perso gran parte del fatturato annuale, a causa dello stop delle vendite in una stagione cruciale”.

“Il chiarimento arrivato dal Governo dovrà ora essere puntualmente dettagliato, ma sicuramente permette già da subito di dare fiato al comparto, scongiurando così la totale perdita di produzione ed economica delle 27mila imprese florovivaistiche italiane”, aggiunge il Presidente provinciale della Confederazione agricola, secondo cui “si tratta di un primo grande risultato, frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto tutte le nostre strutture, sollecitando la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova, che ringraziamo per essersi spesa a favore del comparto”.

Esprime soddisfazione anche l’assessore regionale Marco Protopapa: “In questi giorni l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha raccolto le diverse istanze pervenute dalle associazioni di vivaisti e floricoltori del Piemonte, denunciando le pesanti ricadute causate dell’emergenza sanitaria Covid-19 sull’intero comparto. Diverse le segnalazioni anche dai cittadini privati che hanno espresso l’esigenza di proseguire nella cura dei propri giardini privati e nei piccoli orti casalinghi. Nel pieno avvio della stagione produttiva è grande la preoccupazione di lasciare al macero la merce frutto del lavoro delle aziende del comparto. Invito i nostri cittadini piemontesi, che hanno dato sempre prova di essere vicini al proprio territorio, ad acquistare anche fiori e piante insieme ai prodotti agroalimentari #madeinpiemonte”. “A questo proposito auspico che vi siano risposte ad ulteriori chiarimenti richiesti – prosegue l’assessore Protopapa – per coloro che svolgono giardinaggio e coltivano l’orto come attività hobbistica ed hanno i terreni e i frutteti lontani dalla propria dimora”.

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