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Scuola e Università

Scuola: incontro precari Covid e Prefetto di Alessandria, si va verso una risoluzione

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ALESSANDRIA – Dovrebbe avviarsi verso una risoluzione la lunga attesa del cosiddetto “personale Covid” – docenti e bidelli – che, in alcuni casi, sta aspettando di ricevere lo stipendio dallo scorso settembre.

Il problema, nazionale, ha avuto ripercussioni a macchia di leopardo su alcune regioni piuttosto che su altre. La motivazione all’origine del problema è stata spiegata da Pierangela Dagna – dirigente dell’ufficio scolastico territoriale Alessandria e Asti – durante l’incontro online svoltosi questa mattina tra Prefettura di Alessandria, Provveditorato e sindacati della scuola. “Alcune regioni hanno in sostanza speso di più rispetto al budget che il ministero dell’istruzione aveva affidato ad ognuna per l’assunzione dei contratti Covid. Non è il caso del Piemonte, che è stata una regione virtuosa, ma per riempire questi “buchi” sono stati sottratti temporaneamente fondi da alcune regioni, tra cui il Piemonte, all’interno del quale hanno poi patito di più le province di Torino, Alessandria e Asti”.

Scendendo nel dettaglio dell’analisi, il capitolo del contratti Covid primo ciclo è rimasto incapiente, mentre si è riempito (non appena i fondi sono arrivati) quello dei contratti Covid delle superiori, che però ne contemplava di fatto in minor numero. La professoressa Dagna ha anche riferito che, “tra giovedì e venerdì scorsi, facendo un monitoraggio scuola per scuola, dovrebbe essersi risolta la situazione perché tanti lavoratori hanno visto autorizzati i fondi per le loro mensilità in arretrato”.

Per oggi è prevista un’emissione speciale e un’altra ancora è in programma il 27 gennaio, con l’attribuzione dei restanti fondi da parte della Ragioneria di Stato. “Noi sindacati però – ha sottolineato Serena Morando, segretaria generale Flc Cgil per la provincia di Alessandria – abbiamo fatto presente che, dal caricamento sul portale delle paghe che dialoga con il Mef e l’esigibilità da parte dei lavoratori, possono passare dai 15 ai 20 giorni: il Prefetto di Alessandria Iginio Olita si è impegnato a contrattare la Ragioneria di Stato per render prima possibile esigibili le retribuzioni”.

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