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Religione

Alessandria, nuovo vicario generale: da don Vittorio a don Gianni

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«Nella logica di un lavoro corale, don Vittorio Gatti concluderà il suo incarico di vicario generale, passando il testimone a don Gianni Toriggia». Inizia così l’annuncio del Vescovo di Alessandria monsignor Guido Gallese, che alle 11 di oggi con una diretta streaming sui social della Diocesi ha annunciato l’avvicendamento al ruolo di vicario generale. Ma non solo. Anche la Cattedrale entrerà a far parte del gruppo delle sette chiese del centro storico, e don Gianni sarà il nuovo moderatore di quella fraternità sacerdotale che ha l’incarico pastorale per il centro. Don Emanuele Rossi, che è l’attuale moderatore, lascia le parrocchie del centro per diventare parroco di Castellazzo Bormida e Castelspina, vacanti da quasi un anno.

C’è una logica nei cambiamenti dei ruoli e negli spostamenti dei parroci, una logica che il Vescovo ha raccontato più volte e che cerca il bene delle comunità e delle relazioni. L’ex vicario generale non è un assessore a cui il sindaco (ossia il vescovo) ha revocato alcune deleghe, affidandole a un’altra persona di cui si fida di più. E lo spostamento di un sacerdote in una nuova parrocchia non è come descrivere il passaggio di un calciatore da una squadra a un’altra. 

«Io ringrazio tantissimo don Vittorio, che ha svolto il suo servizio con grande competenza e attenzione, ma ogni tanto è bene cambiare – aggiunge monsignor Gallese – È giovane, non possiamo farlo invecchiare da vicario generale (sorride). Per questo ho chiesto a don Gianni Toriggia di prendere questa croce, perché noi siamo qui per una chiamata, non per la carriera, come ci dice tante volte il Papa. Io credo che in diocesi stiamo proprio vivendo con questo spirito». 

Come molti sanno, ci sono ancora alcune situazioni in diocesi che richiedono un intervento di questo tipo. «Dobbiamo dare una risposta alla parrocchia del Suffragio e una stabilità ad altre realtà, come per esempio Casalbagliano o Villa del Foro. I cambiamenti e gli spostamenti sono “a incastro”, in cui una casella si libera solo se tutto il resto va al suo posto. Ma noi non dimentichiamo nessuno, per cui le soluzioni arriveranno» conclude il Vescovo.

Don Vittorio Gatti, vicario generale dal 2013, tira le somme di questi anni nei quali ha potuto costruire: «un bel rapporto con il vescovo, con i confratelli sacerdoti, nel condividere le inevitabili difficoltà così da far sentire che la “casa diocesana” è di tutti».

«Ho reso diversi servizi alla diocesi, e adesso mi è capitato il ruolo di vicario – ricorda don Gianni Toriggia, parroco della Cattedrale – Quando Sua Eccellenza mi ha chiamato, non pensavo fosse per quello. Insomma, è stato uno scherzo da vescovo! A parte tutto, ho accettato per la pazienza che il vescovo ha avuto con me in questi anni. Spero di essere d’aiuto a discernere le questioni della diocesi, e poter comprendere e stare vicino ai sacerdoti». 

Don Emanuele Rossi, 53 anni, saluta la fraternità sacerdotale del centro storico, di cui era anche moderatore, per diventare parroco a Castellazzo Bormida e Castelspina. «L’animo con cui ho accolto questa richiesta è quello che dovrebbe contraddistinguere ogni sacerdote. Si è diocesani in modo pieno nella misura in cui si è in comunione con il proprio vescovo. Dobbiamo essere solidali tra noi e uniti a lui, siamo parte di un presbiterio, un corpo unico».

Il nuovo parroco di Castellazzo e Castelspina, si lascia scappare anche il suo desiderio per questo nuovo inizio: «Vorrei partire dagli ultimi, dai più piccoli, da chi bestemmia, da chi rompe i vetri. Il parroco deve andare a cercare chi si è smarrito e chi è lontano, con una pastorale che faccia conoscere l’amore del Signore». Il suo ingresso è previsto per domenica 20 settembre a Castellazzo, in occasione della festa patronale della Madonna addolorata.

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