Entra in contatto con noi
Pubblicità
Post AD
Pubblicità
Post AD

Cronaca

Scuola in presenza fondamentale, ma l’aumento dei contagi preoccupa l’Ordine dei Medici di Torino

Pubblicato

il

l premier Mario Draghi ieri, in una conferenza stampa “riparatrice”, ha rotto il silenzio che aveva fatto calare sulle scelte dell’ultimo Consiglio dei ministri per la lotta alla pandemia.

Draghi, nello spiegare il decreto, ha ribadito che tutte le decisioni sono state prese in base ai dati scientifici e che dovremo affrontare quest’anno con “realismo, prudenza ma anche fiducia e soprattutto con unità”. E poi il dito puntato contro i non vaccinati, che rappresentano la maggior parte dei ricoverati nei reparti di terapia intensiva, e l’invito a vaccinarsi, naturalmente. “L’obbligo vaccinale sopra i 50 anni – ha affermato il presidente del consiglio – è arrivato perché le terapie intensive sono piene per due terzi di ultracinquantenni non vaccinati”.

Ma sono le decisioni sulla scuola ad essere state approfondite in particolare. Decisioni nate per combattere le diseguaglianze che la didattica a distanza ha acuito nel Paese. “E perché non avrebbe senso – ha detto Draghi -, visto che possono andare in pizzeria la sera o a fare sport tutto il giorno, impedire loro di andare a scuola”.

Nostra intervista a Guido Giustetto, presidente dell’Ordine dei Medici di Torino: “Bisogna spingere sulle vaccinazione nella fascia under 12”.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Pubblicità
Post AD
X