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Cronaca

Genova, scritte anarchiche sui muri del Palazzo di Giustizia

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GENOVA- Indagini della Digos. Sequestrati filmati videosorveglianza

Foto di repertorio

Scritte anarchiche e vernice rossa sparse sui muri del Tribunale di Genova, tra cui due frasi che recitano: “Contro lo Stato e Capitale azione diretta“, cancellata in seguito da Aster, e “Lo Stato tortura”.

Secondo le immagini registrate dai video di sorveglianza, l’episodio sarebbe accaduto intorno alle ore 3 di questa notte. Tra le citazioni, emerge anche il nome “Alfredo“, che si riferisce ad Alfredo Cospito, l’anarchico in sciopero della fame da un mese perché sottoposto al regime 41bis nel carcere di Sassari, dov’è tuttora recluso. Era stato arrestato dopo l’attentato al manager di Ansaldo nucleare Roberto Adinolfi del 7 maggio 2012, per cui era stato condannato a 10 anni e 8 mesi e per il processo nato dall’indagine ‘Scripta manent’, che riguardava un’associazione sovversiva con finalità di terrorismo per vari attentati avvenuti tra il 2003 e il 2016, per la quale aveva ricevuto una pena di 20 anni.

Le indagini sono coordinate dalla Digos genovese, che ha sequestrato le telecamere del Tribunale per analizzare i filmati. Come lo riferiscono i video, gli autori del blitz sono tutti con i volti coperti da cappucci e sciarpe: questa mattina erano state fermate due persone sospettate ma poi sono risultate estranee ai fatti.

Questo è già il secondo episodio di anarchia da parte di manifestanti in solidarietà di Cospito.

   

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