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Cronaca

Rincari: al posto del freddo, in Italia arriva la stangata d’autunno

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Prezzi dei carburanti di nuovo alle stelle, rincari in bolletta di luce e gas, aumento dei costi nel settore alimentare: sarà un autunno nero dal punto di vista dei consumi in Italia e non solo.

Come annunciato dai mercati, è arrivato il momento di fare i conti col rincaro internazionale dei prezzi energetici cominciato in estate ed in bolletta, dallo scorso 1° ottobre, con un +29,8% per la corrente elettrica ed un +14,4% per il metano.

L’aumento – dicono gli esperti – sarebbe stato ancor più pesante per le tasche dei consumatori se non fosse stato per il decreto con cui il governo ha sforbiciato il rincaro. È stata l’autorità dell’energia Arera a confrontare i costi di approvvigionamento del gas – impazziti in tutto il mondo per l’aumento della domanda – e per altre dinamiche legate alla chiusura ecologica dei giacimenti e al rallentare degli investimenti, aggiornando i valori delle tariffe del metano e anche della corrente elettrica, che in Italia si produce soprattutto con il gas.

Il successivo punto della situazione tariffaria scatterà il 1° gennaio. Il boom delle materie prime si riflette, inevitabilmente, sui beni di prima necessità e la stangata è destinata a mettere sotto pressione le famiglie, che hanno constatato come, agli alti vertici, i 27 Paesi dell’Unione europea restino divisi sulle soluzioni strutturali per scongiurare una nuova crisi dei prezzi.

L’Italia, che oggi può comunque contare sull’85% delle riserve di gas (un valore superiore alla media Ue), tramite il suo ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani – ha messo in campo l’ipotesi dell’acquisto congiunto di gas per creare riserve comuni, ma pochissimi colleghi si sono detti disposti a partecipare al piano. Il fatto è che il costo dell’energia non accenna a calare e non c’è alcuna indicazione che i prezzi possano scendere rispetto alla situazione attuale, poiché – come spiegato da Kadri Simson, commissaria Ue all’Energia – “si tratta di un fenomeno globale e noi siamo in una posizione più vulnerabile di altri”.

Intanto, secondo i numeri forniti dalle associazioni dei consumatori, ieri il gasolio è tornato sui livelli del 2014 e anche benzina e Gpl sono nel range di sette anni fa. Tradotto in spese: l’esborso annuo extra sarà di 365 euro per la benzina e di 347 per il gasolio. Sul fronte luce e gas, secondo i conti di Arera, per l’elettricità nel 2021 la spesa annuale per la famiglia-tipo sarà di 631 euro, +30% rispetto al 2020 (un aumento di circa 145 euro su base annua).

L’Autority per l’energia, stima che la spesa annuale della famiglia-tipo per la bolletta gas nel 2021 sarà invece di circa 1130 euro, con una variazione del +15% circa rispetto al 2020 (corrispondente ad un aumento di circa 155 euro su base annua). I rialzi del carburante si riflettono anche sui costi dei prodotti alimentari, con un’inflazione che corre e che, come ha segnalato l’Istat, sta avendo ripercussioni su imballaggi e prezzi dei vegetali freschi.

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