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Cronaca

Ospedale Alessandria: le modalità di accesso ai presidi

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ALESSANDRIA – In linea con le ultime disposizioni nazionali e regionali relative al Covid-19, l’Azienda Ospedaliera di Alessandria prosegue la sua attività di presidio degli ingressi alle strutture attraverso la rilevazione della temperatura e la verifica del corretto posizionamento della mascherina e dell’avvenuta igienizzazione delle mani.

cellule staminali

Inoltre, al fine di garantire un accesso ancora più sicuro, gli operatori sociosanitari procedono nel controllare il green pass degli accompagnatori in base alle seguenti direttive (previste dalla nota regionale p. n. 2021/0287648 del 21/10/2021).

È necessario che siano dotati di green pass:

  • gli accompagnatori dei pazienti che accedono agli ambulatori, ai Day Hospital e ai prericoveri, i quali dovranno anche compilare un’apposita autocertificazione
  • gli accompagnatori dei pazienti che accedono al Pronto Soccorso Civile al fine di permanere nelle sale d’attesa o per entrare all’interno del Pronto Soccorso nel caso di pazienti con disabilità fisica e/o cognitiva oppure in particolari situazione cliniche di gravita. In quest’ultimo caso, dato il regime d’urgenza, se l’accompagnatore è sprovvisto di green pass, potrà eseguire il tampone antigenico direttamente in Pronto Soccorso
  • gli accompagnatori di minori al Pronto Soccorso Pediatrico: anche in questa circostanza, se non dotati di green pass, potranno eseguire il tampone sul posto
  • gli accompagnatori di donne in travaglio per l’accesso alla struttura di Ostetricia e Ginecologia
  • i visitatori/caregiver dei pazienti ricoverati

Per quanto concerne gli accessi agli ambulatori, ai Day Hospital e ai prericoveri, l’azienda ospedaliera ricorda infine che “di norma non è prevista la presenza di accompagnatori per evitare assembramenti nelle zone di attesa: potranno tuttavia accedere, se dotati di green pass, nel caso in cui si tratti di pazienti in possesso del riconoscimento di disabilità, minori di 18 anni, donne in stato di gravidanza oppure persone con disabilità fisica, psichica o cognitiva non certificata ma che ne necessitano del supporto di un caregiver”.

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