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Cronaca

Torino, inchiesta su Teatro Regio: 4 indagati

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Corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio. Queste le ipotesi di reato a carico degli indagati nella vicenda della gestione del Teatro Regio di Torino, per la quale, dalle prime ore di questa mattina, la Guardia di Finanza di Torino è impegnata in numerose perquisizioni in diverse Regioni italiane. Coinvolte nelle indagini due società, tra cui una Elvetica, e quattro persone.

Locali alessandrini sanzioni

L’operazione, denominata “SPARTITO”, è condotta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Torino, su delega della locale Procura della Repubblica in relazione ad alcune criticità emerse nella gestione della Fondazione Lirica del Teatro Regio di Torino.

Le indagini hanno appurato il legame professionale tra l’ex Sovrintendente del Teatro Regio e un’agenzia teatrale Svizzera che ha visto poi crescere il proprio fatturato, grazie alla scritturazione, da parte della citata Fondazione Lirica, di artisti da essa rappresentati.

Sono inoltre emerse presunte irregolarità nella predisposizione del bando per la riconferma dell’ex Sovrintendente nonché nell’affidamento di incarichi a persone a lui vicine per la gestione del marketing del Teatro Regio.

Nel corso delle indagini è stata anche rilevata la vicenda di un dipendente della Fondazione che, nel giro di poco tempo, ha visto il proprio ruolo professionale crescere da corista a collaboratore di staff della sovrintendenza per le attività di innovazione e sviluppo. Il dipendente, inoltre, avrebbe favorito l’aggiudicazione di un appalto per il servizio di marketing ad un’azienda milanese che si occupa di ricerche di mercato e sondaggi di opinione, attraverso la complicità del titolare che ha predisposto il bando di gara inserendo elementi selettivi che risulteranno eccessivamente stringenti per altri partecipanti.

L’operazione della Guardia di Finanza di Torino vede coinvolte le province di Torino, Asti, Milano, Fermo e Ancona.

L’attività costituisce un’ulteriore testimonianza della costante attenzione rivolta dalla Guardia di finanza alla lotta alla corruzione, che altera le regole della sana competizione tra imprese, danneggia gli onesti e fa aumentare i costi dei servizi pubblici, nella consapevolezza che combattere la corruzione significa affermare la meritocrazia.

Intanto, l’assessora alla Cultura della Città di Torino, Francesca Leon:

“Delle indagini condotte dalla Procura di Torino e collegate, come riportato dalle agenzie di stampa, ad alcune criticità nella gestione della Fondazione Lirica del Teatro Regio di Torino, ne siamo venuti a conoscenza quest’oggi esclusivamente dalla lettura degli organi di informazione.
Sulla vicenda dunque, nel rispetto del lavoro in corso di svolgimento da parte degli organi inquirenti, non possiamo che attendere le risultanze delle indagini e quanto, a tal proposito, sarà poi reso pubblico dai magistrati”.

Ecco una dichiarazione di Sebastian F. Schwarz, attuale Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro Regio Torino: «Do fin da subito alle autorità competenti la mia completa disponibilità e quella del Teatro Regio a fornire tutti gli elementi utili alle indagini. Mi auguro che, per il bene del Regio, sia fatta luce al più presto sulla vicenda, per non penalizzare i lavoratori del teatro in un momento già particolarmente difficile legato all’emergenza Covid-19. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura».

1 Commento

1 Commento

  1. lella

    29 Maggio 2020 17:07 at 17:07

    IL SIG W GRAZIOSI PRIMA DEL REGIO HA DIRETTO IL TEATRO PERGOLESI DI JESI–GESTIONE DISASTROSA DA QUALSIASI PUNTO LA SI ANALIZZI, SEMPRE DIFESO DAL SINDACO DI JESI, NONCURANTE DELLE EVIDENZE,–ORA SI FACCIA CHIAREZZA ALMENO SU TORINO E JESI–grazie

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