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Cronaca

Lunedì 12 dicembre sciopero nazionale dei dipendenti dell’Ispettorato del Lavoro

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ALESSANDRIA – E’ stato proclamato dalle organizzazioni sindacali a livello nazionale FLP-FP CGIL-FP CISL-UILPA-CONFINTESA- CONFSAL UNSA-USB, per lunedì 12 dicembre, uno sciopero di tutti i dipendenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro con manifestazione a livello nazionale a Roma davanti al MEF.

“A seguito di una esagerata carenza, di personale e della gravissima ed inaudita esclusione del personale in forza all’Ispettorato Nazionale del Lavoro e Anpal dalle indennità d’amministrazione da prima con la Legge 60/2019 ed in seguito con il DPCM 23.12.2021 che ha determinato così una fortissima ingiustizia nei confronti di tali lavoratori, destinatari al momento di un trattamento economico inferiore a quello previsto dall’attuale CCNL Funzioni Centrali. – spiegano i sindacati – Si è infatti ingenerato il triste paradosso per il quale ai dipendenti INL ed ANPAL, si applicherebbe il contratto collettivo Funzioni Centrali”.

Questo secondo sciopero segue quello del18 marzo 2022, a seguito del quale, con il verbale di intesa sottoscritto in data 13 maggio 2022, il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali si impegnava a predisporre una norma volta a tale riconoscimento da inserire nella legge di Bilancio 2023. “I dipendenti dell’INL hanno poi appreso con grande amarezza e rabbia il mancato inserimento nel testo della Legge di Bilancio 2023, del riconoscimento, anche in loro favore, della perequazione dell’indennità di amministrazione con decorrenza dal 01/01/2020, rimanendo di fatto, tutt’ora, esclusi da tale adeguamento benché il Ministero del Lavoro”.

“Ad oggi i dipendenti dell’Ispettorato Nazionale e dell’Anpal sono destinatari di una retribuzione inferiore rispetto a quella prevista per gli altri dipendenti a cui viene applicato il CCNL Funzioni Centrali in tutte le sue parti, normative ed economiche. – commenta Gallo Stefania Coordinatrice territoriale FLP – Si tratta di una esclusione che viola le più basilari normative di diritto del Lavoro di cui la nostra Costituzione in primis ne richiama le caratteristiche. Tra i dipendenti oltre la ormai nota delusione per la cronica carenza di personale e per la disorganizzazione interna vi è anche la mortificazione e la frustrazione di dover assistere al silenzio del Proprio Ente e di tutti i suoi vertici, ivi compreso il dott. Bruno Giordano, così come di tutti i vertici politici, che ignorano o fingono di ignorare il problema, non fornendo alcuna risposta concreta ad esso e peggio ancora rimanendo del tutto inerti ed indifferenti.”.

”Non ci si dimentichi che al personale dell’INL sono state affidate, negli ultimi anni, sempre più ampie competenze proprio sul fronte della vigilanza in materia di salute e sicurezza, fino a giungere, alla prospettiva di un protocollo di Intesa con le Procure per lo svolgimento di funzioni di UPG. – continua Gallo – L’ampliamento delle competenze non è stato però supportato dalla previsione di una congrua dotazione organica, in termini non solo numerici ma anche professionali. Questa situazione sta provocando, nuovamente, un arretramento dello Stato di fronte al grande problema del lavoro irregolare, dell’evasione contributiva, del caporalato e della salute sui luoghi di lavoro. Tutto questo nell’immobilismo e nell’indifferenza più totale della politica, già da anni interessata della problematica.”

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