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Cronaca

GG-Good Game: 9 squadre e circa 450 persone coinvolte nel progetto contro la violenza di genere nello sport

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ALESSANDRIA – Si è concluso GG – Good Game, il progetto promosso da me.dea, Human Art, Penelope, Alterego e Io Volo, realizzato con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con Regione Piemonte e con l’adesione di partners istituzionali (Asl Alessandria, Assessorati allo sport dei Comuni di Alessandria e Casale Monferrato,  Centro Servizi Volontariato Asti e Alessandria)e associativi (Associazione Italiana Cultura Sport, UISP sport per tutti, Alessandria Calcio, Alessandria Rugby, Junior Casale) che ha voluto promuovere una maggiore consapevolezza sia negli adulti che nei ragazzi/e sulla violenza di genere e sulla violenza assistita.

GG-Good Game ha perseguito l’obiettivo di portare all’attenzione del mondo sportivo il fenomeno della violenza di genere, perché considerato luogo privilegiato in cui situazioni di violenza (subìta, agita, assistita) possono essere osservate attraverso il riconoscimento e la codifica di segnali fisici, psicologici e comportamentali. Nonostante la sospensione di alcune attività nel periodo autunno-inverno 2021 a causa della pandemia da COVID19, il progetto è riuscito a coinvolgere 7 società sportive del territorio per un totale di 9 squadre rappresentative di diverse discipline – aikido, boxe, calcio, judo, karate, rugby – in un percorso di sensibilizzazione che è iniziato nell’autunno 2021 e ha visto l’organizzazione di una serie di laboratori esperienziali, diversificati ed adeguati ai target dei partecipanti raggiunti, realizzati all’interno del contesto sportivo.

Nello specifico, l’iniziativa si è svolta attraverso azioni di sensibilizzazione, informazione, riflessione:
Good management, rivolto a gruppi di dirigenti sportivi  
Good training, rivolto allo staff tecnico delle squadre coinvolte  
Good relations, rivolto a ragazze/i praticanti le attività sportive 
Good meeting, per promuovere consapevolezza emotiva e relazionale tra genitori e figli/e
Good feeling, per offrire uno spazio di ascolto e di supporto

I numeri del progetto sono soddisfacenti: 18 operatrici/operatori impegnate/i, 200 ragazzi coinvolti nelle attività laboratoriali, 60 membri dello staff tecnico e 80 genitori incontrati, 1 evento ispirazionale rivolto sia allo staff delle società sportive che alla cittadinanza, con la partecipazione di due esperti nazionali – Mauro Berruto (commissario tecnico della nazionale maschile di pallavolo dal 2010 al 2015, medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012) e Elena Miglietti (giornalista e coordinatrice regionale dell’Associazione GiULiA)  e la risposta di circa 100 partecipanti.       

A completamento del progetto le APS partners hanno sviluppato incontri individuali rivolti alle persone conosciute durante i laboratori, al fine di fornire un ascolto mirato e specifico, rivolto a ragazze, a donne vittime di violenza, e a giovani uomini che desiderano lavorare sulla gestione della rabbia e aggressività. Quest’azione ha interessato complessivamente 16 persone inserite in altrettanti percorsi personalizzati di 10 ore ciascuno.

Grazie alla raccolta documentale delle teorie e degli strumenti utilizzati durante i laboratori e a un lavoro di documentazione svolta durante lo svolgimento di alcune attività, sono stati realizzati due output di elevata importanza per portare all’attenzione del mondo sportivo il fenomeno della violenza di genere: un corto dal titolo “GG Good Game”, realizzato con il contributo di Fuoricampo Film, pubblicato sul canale YouTube (https://youtu.be/DrAfnswt9EE) e sui profili social dell’Aps me.dea, contenente messaggi a sostegno della non violenza e dei valori del “buon gioco” raccontati da alcune figure significative del mondo sportivo alessandrino; un cahier, dal titolo “GG Good Game – quaderno operativo”, da intendersi quale strumento di studio e approfondimento su metodologie e tecniche utilizzate durante le sperimentazioni in capo al vasto tema della violenza di genere che, grazie alla capillare divulgazione, diventerà strumento di replicabilità delle azioni di progetto.

Ringraziamo i finanziatori di questo ambizioso progetto, tutti i partner coinvolti che hanno messo a disposizione le loro competenze e le società sportive che hanno risposto con entusiasmo, fidandosi e affidandosi per contribuire alla crescita sociale dei loro ragazzi e alla promozione di valori di rispetto e lealtà” – affermano le promotrici del progetto. 

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