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Cronaca

Frodi con carta di credito: i consigli della Polizia di Stato

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Da circa un anno è stato introdotto il cosiddetto pin digitale, ossia un codice che viene inviato tramite sms dalla propria banca e che, una volta digitato nella piattaforma in rete, consente di perfezionare il pagamento del prodotto.

Nello specifico, quando si acquista un determinato articolo online con la propria carta di credito, occorre per prima cosa riportare per intero sia i 16 caratteri numerici della stessa, sia il codice CCV indicato al suo retro. Infine, in automatico, si riceve sul proprio telefono cellulare un codice pin, via sms, che dovrà essere poi digitato per ultimare la procedura di pagamento.

Prima dell’introduzione di tale sistema, per i truffatori era sufficiente conoscere i dati anagrafici del titolare della carta di credito, il numero a 16 cifre della stessa ed il relativo CCV per effettuare un pagamento in frode al reale proprietario. Oggi, grazie al pin digitale, si impedisce pertanto ad eventuali malfattori di concludere illecite operazioni di acquisto.

Tuttavia, per superare tale “ostacolo”, i malviventi adottano uno stratagemma che consiste nel chiamare il titolare della carta di credito, asserendo di essere del servizio antifrode della sua banca ed avvertendolo che nei suoi confronti è in atto un tentativo di frode. Di conseguenza, gli comunicano che per evitare qualsiasi tipo di operazione illecita sulla sua carta, è necessario che lo stesso fornisca loro un codice che di lì a breve riceverà tramite sms, il quale, gli spiegano, servirà per effettuare il blocco della predetta. Contemporaneamente, però, i malfattori effettuano un acquisto on-line utilizzando i dati della carta di credito dell’ignaro proprietario e, al momento della conclusione della procedura, si fanno dettare il codice pin ricevuto nel suo telefono cellulare onde utilizzarlo per ultimare l’acquisto.

Per evitare di subire questo genere di truffe, la Polizia di Stato consiglia di tenere sempre a portata di mano i numeri utili per il blocco della propria carta di credito, i quali vengono forniti all’atto della stipula del relativo contratto. Nel caso di telefonate da parte di presunti servizi antifrode, inoltre, è necessario evitare di comunicare dati personali o della carta, nonché qualsiasi altro codice ricevuto via sms. Infine, è indispensabile richiamare immediatamente il servizio antifrode della propria banca, utilizzando i relativi numeri di telefono che occorre tenere sempre a portata di mano. Solo allora si potranno fornire tutti i dati personali e quelli della carta che si intende bloccare.

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