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Cronaca

Ragazzo di Pozzolo Formigaro in carcere in India: l’appello della famiglia per riportarlo a casa

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POZZOLO FORMIGARO – Il 28enne Federico Negri, è in carcere in India da circa un mese per aver attraversato un ponte che collega il Nepal all’India mentre era di ritorno da un viaggio iniziato in Cina due anni e mezzo fa.

Da sinistra: il sindaco di Pozzolo F.ro Domenico Miloscio, l’avvocato Claudio Falleti e la famiglia di Federico Negri

Oggi, mercoledì 10 agosto, il Comune di Pozzolo ha organizzato una conferenza stampa per fare il punto della situazione e per lanciare un appello al Governo, alle forze politiche nazionali e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché intervengano per risolvere al più presto la questione e permettano il rientro in Italia di Federico nel più breve tempo possibile.

“Questo è un fatto che ha sconvolto tutta la comunità. Da subito come Comune abbiamo espresso la vicinanza e la solidarietà alla famiglia Negri e al nostro consigliere comunale Ilaria, sorella di Federico, per questo fatto increscioso. – spiega il sindaco di Pozzolo, Domenico Miloscio – Ha contravvenuto ad una norma, ma che rischi dai 2 agli 8 anni di carcere, tra l’altro con la volontà di pagare una cauzione che non è stata accettata dal Tribunale, è una cosa che non possiamo accettare, è inammissibile. Da ciò nasce la nostra richiesta di un intervento a chi oggi ci governa, sappiamo tutte le difficoltà di questo momento ma riteniamo che questo sia un atto urgente, far rientrare Federico nella nostra comunità e potergli far riabbracciare i propri familiari.”

Federico è stato arrestato lo scorso 5 luglio dalla polizia dello stato dell’Uttar Pradesh con l’accusa di ingresso e permanenza irregolare e al momento si trova nel penitenziario del distretto di Maharajganj, nella città di Sonauli. Al momento ci sono state le prime tre udienze, l’ultima l’8 di agosto nella quale il tribunale ha convalidato il fermo e negato la cauzione. “Eravamo fiduciosi che nell’ultima udienza venisse già fissata una cauzione e la conseguente liberazione di Federico, per questo abbiamo anche atteso nel rendere pubblica la situazione, nella speranza che le cose si risolvessero al più presto. – spiega Claudio Falleti, l’avvocato incaricato dalla famiglia Negri – In realtà dall’udienza è emerso l’arresto di altri 6 cittadini stranieri per il medesimo motivo, da qui la decisione del giudice di non fissare una cauzione per nessuno in atteso di una prossima udienza ed un conseguente appello che noi stiamo già preparando su questa misura in collaborazione con l’avvocato incaricato sul posto, cercando di fissare una liberazione su cauzione”.

Il consolato italiano è già in contatto telefonico con l’avvocato incaricato sul posto e ci è stato comunicato che Federico sta bene. – continua l’avvocato Falleti – Ciò nonostante nei prossimi giorni richiederemo nuovamente una visita consolare in carcere. Ci fidiamo di quanto riferito dall’avvocato ma vogliamo che la nostra rappresentanza diplomatica si presenti in carcere e che verifichi di persona il suo stato di salute e psicologico, se ha ulteriori necessità personale e soprattutto che possa iniziare un dialogo diplomatico e politico con l’altro paese proprio per verificare il reale peso del problema.”

Come spiegato dai genitori di Federico, presenti alla conferenza stampa, Federico era in Nepal da circa due anni e mezzo, già con dei regolari visti dal 2020, anche per l’India, poi revocato durante il periodo del Covid. Trovandosi già sul territorio, il ragazzo è stato rimandato in Nepal, dove ne frattempo continuava a vivere facendo diversi lavori, come il baby-sitter e l’imbianchino, e ad aiutare la popolazione del posto, così come aveva già fatto nel suo primo viaggio in Asia 4 anni fa. “Quando Federico ha deciso di voler tornare in Italia gli è stato detto che dal Nepal non poteva partire perché il visto era scaduto e non ha avuto la possibilità di rinnovarlo. – spiega Falleti – Gli è stato detto quindi di andare in India e di partire da lì, ma appena attraversato il ponte è stato fermato perché non aveva pagato la tassa per il visto.”

“Lo avevamo appena sentito al telefono, dove ci aveva detto che stava andando in India per tornare a casa. Poi dopo qualche giorno ci è stato comunicato l’arresto. Federico è un ragazzo che ama viaggiare e aiutare gli altri durante i suoi viaggi, è incensurato e con il passaporto regolare. Non ha fatto niente di male.” – spiegano i genitori di Federico.

“Se qualcuno ha sbagliato e c’è una sanzione amministrativa da pagare la famiglia e lo stesso Federico non si tirano indietro nel farlo. Quello che ci tengo a sottolineare è che di certo Federico non se l’è cercata.” – ha concluso l’avvocato Faletti.

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