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Cronaca

Ex direttrice nido Arquata Scrivia deve risarcire mezzo milione al Comune

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ARQUATA SCRIVIA – Teresa Gandolfo, 56enne ex direttrice dell’asilo nido Emilia Morando, deve risarcire la cifra di 550.000 euro al Comune per aver fatto la cresta sulle rette pagate dai genitori per l’iscrizione dei figli alla struttura.

Secondo la sentenza della Corte dei conti del Piemonte, la donna avrebbe versato all’ente solo una parte dei soldi in entrata, registrando anche un numero di bambini superiore rispetto al massimo consentito ma senza registrarli ufficialmente, in modo che le loro iscrizioni non rientrassero nella contabilità comunale ma direttamente nelle sue tasche.

Maria Rosa Carfora, legale della Gandolfo, ha dichiarato che la donna avrebbe ammesso di essersi intascata le rette, ma solo per l’anno scolastico 2016-2017.

La Corte dei conti ha però confermato tutte le risultanze della perizia eseguita dal Comune, obbligandola quindi a restituire 550.000 al Comune di Arquata Scrivia.

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