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Cronaca

Crisi idrica: l’appello del sindaco di Chivasso per un consumo responsabile dell’acqua

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CHIVASSO – Il sindaco Claudio Castello rivolge un appello alla popolazione contro lo spreco dell’acqua potabile. “In attesa dell’autunno e di auspicate precipitazioni – ha detto il primo cittadino – tutti siamo chiamati ad un uso responsabile delle risorse idriche per fronteggiare quella che ogni giorno che passa assume sempre più l’aspetto di una piaga biblica. Per risparmiare acqua bastano semplici accortezze nei gesti quotidiani come non lasciar scorrere inutilmente l’acqua del rubinetto, utilizzare lavatrici o lavastoviglie a pieno carico, riparare perdite della rete idrica domestica, ottimizzare l’acqua corrente riutilizzandola quando è possibile”.

Per quanto riguarda invece le false credenze, il Comune di Chivasso si è interfacciato con Smat, Società Metropolitana Acque Torino, chiedendo chiarimenti sulla gestione delle fontanelle a getto continuo. Per Smat, il sistema “costituisce una garanzia igienico-ambientale per la collettività, in quanto il ricambio continuo di acqua evita fenomeni di ristagno nella rete che potrebbero determinare sedimentazioni, incrostazioni o presenza di cariche batteriche. La portata delle fontanelle è comunque limitata da un’apposita lente idrometrica e l’acqua non utilizzata ritorna nelle falde e nei corpi idrici superficiali e quindi viene restituita con migliore qualità all’ambiente dal quale è stata prelevata”.

Intanto anche il Comune di Chivasso ha aderito alla campagna di comunicazione sociale denominata “Consumiamo l’acqua responsabilmente” del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, diffondendo un messaggio video nei propri canali.

Che la questione sia seria lo confermano anche i dati pubblicati settimanalmente da ARPA, dai quali si rileva che prosegue sul territorio regionale una condizione di deficit idrico generalizzato dovuto dall’assenza di risorsa nivale e dal deficit di precipitazioni da cui si ha un riempimento dei laghi alpini sotto la media i quali, conseguentemente, subiscono un rapido svuotamento riducendo le portate dei fiumi e l’abbassamento delle falde. L’attuale perdurare delle alte temperature, già diffusamente al di sopra della media del periodo, inoltre continua a ridurre ulteriormente le già ridotte disponibilità idriche.

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