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Cronaca

Torino: aggredisce donna con pugni al volto, arrestato

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Sono circa le 19 quando una chiamata al 112 NUE segnala l’aggressione di una cittadina da parte di un cittadino nordafricano, che sarebbe poi scappato in direzione Parco del Valentino.

La pattuglia della Squadra Volante giunta sul posto raccoglie la testimonianza della vittima. La donna stava passeggiando con un amica in via Morgari quando aveva incrociato l’uomo, algerino trentatreenne, che, senza alcun motivo, le aveva sferrato una serie di pugni al volto, stordendola. Le urla dell’amica spaventata, l’abbaiare dei cani di quest’ultima e l’accorrere di alcuni cittadini che avevano assistito alla scena, avevano poi messo in fuga il reo.

Grazie alle descrizioni fornite dai presenti, i poliziotti si mettono alla ricerca dello straniero. La vittima, nel frattempo, decide di farsi accompagnare dall’amica al pronto soccorso. Una volta uscita della struttura, rientrando verso casa, sarà proprio quest’ultima ad incontrare nuovamente l’aggressore per strada. Immediata la chiamata al 112 NUE, comunicando in tempo reale la posizione dell’uomo, il ponte di corso Sommelier, dove verrà fermato. Inizialmente collaborativo, l’algerino mostrerà ben presto i segni dell’insofferenza, sferrando una serie di pugni all’indirizzo del volto di un agente.

In fase di accertamenti emerge come lo straniero abbia numerosi precedenti di Polizia, diverse espulsioni dal territorio Nazionale ed oltre 20 alias forniti agli operatori nel corso dei vari controlli.

Scattate le manette per violenza a P.U; è stato, inoltre, denunciato per lesioni personali e per le false attestazioni fornite durante l’identificazione.

Torino: davanti al Sermig pronto a spacciare

Individuato da poliziotti in borghese che lo arrestano

Personale dell’ufficio investigativo del Comm.to Dora Vanchiglia, lo scorso mercoledì sera ha effettuato un servizio di osservazione nella zona compresa fra il vicolo Carpanini, il Ponte Mosca e Piazza Borgo Dora; durante il servizio veniva nitidamente notato un ragazzo di origine centro africana, ben vestito, sostare nei pressi del Sermig, proprio nel momento in cui stavano uscendo dei ragazzi dalla struttura. I poliziotti, ritenendo verosimile che lo stesso volesse portare a termine una cessione di sostanza stupefacente, lo hanno sottoposto a controllo. Il trentenne, origini senegalesi, irregolare sul territorio nazionale, aveva addosso alcuni involucri in nylon nella tasca del pantalone, pronti allo smercio, ed altre tre tocchi all’interno di una pochette che aveva in uno zaino, contenenti della sostanza stupefacente. Complessivamente, si tratta di 42 grammi di marijuana. Il trentenne, che ha precedenti specifici per spaccio, asseriva di essere fissa dimora per evitare, probabilmente, la perquisizione domiciliare, ma la cura nella persona e la fattura e la pulizia degli abiti indossati lo hanno tradito. E’ stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, aggravata dall’aver commesso il fatto nei pressi di una struttura frequentata quasi esclusivamente da giovani ragazzi.

Torino: in carcere  per associazione a delinquere per furti, ricettazione e spaccio

Cittadino albanese colpito da ordine di carcerazione arrestato dal Comm.to Barriera Nizza

Si trovava in un alloggio di via Nizza, presso un amico, dove stava scontando, dal mese di Luglio, la misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’uomo, un trentacinquenne di origini albanesi, è stato colpito il 7 Aprile sorso da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino per l’espiazione di una pena di 3 anni, 9 mesi e 2 giorni, per reati di associazione a delinquere per furto, ricettazione  e spaccio di stupefacenti, commessi in diverse circostanze e stabiliti da tre sentenze definitive  ma avvinti dal vincolo della continuazione.

Pertanto, il giorno successivo, personale del Comm.to Barriera Nizza appartenente all’ufficio preposto al controllo dei soggetti sottoposti a misure di prevenzione, sicurezza e cautelari, si è recato presso l’alloggio ove il cittadino albanese era ristretto e gli ha notificato l’ordine di carcerazione, traducendolo al “Lorusso e Cutugno”.

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